I momenti bui capitano prima o poi a tutti. Capacità dei migliori sapersi riprendere con indovinate soluzioni come la Peugeot 201, determinante per la rinascita dell’azienda transalpina dopo la grande depressione.

LA SCHEDA

Presentata al Salone di Parigi 1929, è la prima auto ad essere prodotta in serie, in grandi numeri, nella fabbrica di Sochaux ristrutturata per l’occasione. Il progetto costituisce la base per i veicoli costruiti dalla casa agli inizi degli Anni ’30. La vettura risulta inoltre la prima a venire battezzata secondo un nuovo sistema di numerazione a tre cifre con lo “0” in mezzo, depositato da Peugeot e in vigore ancora oggi. Massa di 892 Kg, passo corto 2,45 m (passo lungo 2.90 m), carreggiata ant. 1.10m, lunghezza 3.67 m,
larghezza 1.35 m, ponte a vite senza fine (4×25), frizione monodico e cambio a 3 marce sono alcuni dei tratti peculiari. In quanto alle performance, sfruttato un motore 4 cilindri tipo SE di 1.122cc (63x90mm) che ha una potenza di 23 CV a 3.500 giri. Un propulsore grazie al quale viene raggiunta una velocità di 80 Km/h.

IMPAREGGIABILE RAPPORTO QUALITA’/PREZZO

Mezzo affidabile, venduto ad un prezzo ragionevole e con ridotti consumi, la sua popolarità diventa presto evidente. Nel settembre del 1931 l’inaugurazione della versione “Comfort”: la prima Peugeot equipaggiata con ruote anteriori indipendenti per una superiore tenuta di strada, un comfort elevato e un migliore piacere di guida. Esteticamente si differenzia dalla 201 normale per la carrozzeria allungata, che elargsce ulteriore relax all’interno, oltre alla calandra cromata e ai piccoli particolari modernizzati. Con la versione D del 1934 rivoluziona lo stile, reso più aerodinamico e costituito da fari più abbassati, oltre che da una coda “a castoro”. Riassumendo, saranno realizzati i seguenti tipi di carrozzeria: Berlina 4 posti; Berlina 6 luci; Coupé 2 porte; Coupé apribile 2 porte; Torpedo; Roadster; Torpedo commerciale; Camionetta; Boulangère; Furgone passo lungo; Telaio cabinato; Pick-up.