La storia conta, e molto, anche per rendere appetibile la propria immagine dinnanzi ai guidatori. Modello di notevole prestigio la Peugeot 106 Rally.

FATTI RICREDERE GLI SCETTICI

Quando si fa riferimento alla Rallye, il modello trattato consiste nella più nota delle versioni sportive 106, considerato come il trait d’union tra due autentici mattatrici come la 205 e la 206. Oltre un decennio in attività (1991-2003), all’inizio alcuni erano scettici che il “Leone” riuscisse a replicare immediatamente il successo planetario riscosso dalla 205 con un nuovo modello. E invece 106 prima e 206 dopo fecero anche meglio della mitica berlina di segmento B.

ABBONDANO LE PROPOSTE

Quando il Marchio la presentò ufficialmente nel settembre 1991 al Salone di Parigi, l’inedita 106 fece battere molti giovani cuori. Era più piccola della 205, ma aveva la stessa carica di simpatia. Grazie alle sue caratteristiche di economia d’esercizio, prezzo concorrenziale, disegno moderno, affidabilità meccanica e maneggevolezza nella guida, dovuta pure al peso ridotto, la 106 divenne presto un fenomeno di massa, complice l’ampliamento della gamma motori. Concepita per essere modello d’accesso al mondo Peugeot, ben presto riscosse molteplici consensi. Merito delle versioni sportive XSi (introdotta nel 1991) e soprattutto Rallye, la cui produzione iniziò il 1° novembre del ’93.

EQUIPAGGIAMENTO

L’allestimento della 106 Rally era caratterizzato da: assenza di alzacristalli e specchietti elettrici, mancanza di faretti supplementari, aerazione interna limitata senza le bocchette centrali, archi passaruota supplementari di andamento squadrato, cerchi in lamiera scampanati (ET 16) da 14 x 5,5” verniciati di bianco, moquette e cinture di sicurezza di colore rosso. La carrozzeria era disponibile solo nei colori rosso, nero e bianco. 50.000 ed oltre le volte che una Peugeot 106 ha preso il via nei rally italiani nell’arco di 22 stagioni, un numero che quasi raddoppia considerando le altre specialità agonistiche che la rendono il veicolo più impiegato della categoria. Epiche in particolare le vittorie ottenute nella classe N e nel Gruppo A.