All’inizio di quest’anno, l’ingaggio della Catheram di Petrov ha fatto discutere parecchio il mondo della Formula 1 che si è trovato a decidere se privilegiare il talento dei piloti o la loro dote di introiti pubblicitari. Nel caso dei team più piccoli i soldi dettano legge.

La storia e gli sviluppi della formula 1 possono seguire itinerari inimmaginabili fino ad un gran premio prima. Adesso sotto i riflettori c’è la definizione del calendario dei prossimi anni in cui potrebbero entrare nella lista delle piste, dei nuovi circuiti.

Per esempio pare che dal 2014 la Russia sia pronta ad ospitare il suo primo gran premio di Formula 1. In questa nazione l’interesse per l’automobilismo internazionale è stato sicuramente alimentato dall’ingresso di Vitaly Petrov nella classe regina.

Petrov, però, potrebbe non prendere parte a questo appuntamento storico per la sua nazione perché il suo futuro nel settore motori, potrebbe essere lontano dalla categoria regina. A dirlo è il suo manager che spiega:

A inizio stagioje non c’era un volante disponibile, stavamo già valutando quale nuova direzione prendere.

In effetti la Lotus ha chiuso le porte a Petrov preferendo Raikkonen. Ora l’esigenza del pilota è rendere la sua attività remunerativa anche per gli sponsor. Ecco infatti quel che dice il manager:

La F1 è fantastica e molto prestigiosa, ma a Vitaly non porta soldi. Perché? Ci sono diverse ragioni. In Russia è difficile ‘vendere’ un atleta, praticamente impossibile promuovere un corridore di Formula 1.