Avere gli pneumatici in ordine è una delle regole essenziali della sicurezza in strada. Quando si approssima la stagione fredda è chiaro che gli automobilisti abbiano dei dubbi sul cambio delle gomme?È proprio necessario montare gli pneumatici invernali d’inverno, e usare quelli con una mescola diversa quando le temperature salgono? In termini economici la risposta è senza dubbio affermativa, sia che si considerino le spese immediate sia che si guardi al lungo periodo.

Per esempio chi usa due tipi di pneumatici in base alla stagione, riduce l’usura delle gomme “estive” del 40 per cento, il che vuol dire che se duravano dieci mesi quando si usavano da sole, con il cambio invernale potrebbero arrivare a durare anche quattordici mesi.

Per quel che riguarda le spese nel breve periodo c’è da considerare che i costi variano in base al tipo di vettura ma devono essere considerate anche altre variabili. Per esempi i cerchi in lega o il possesso di un sito per lo stoccaggio delle gomme smontate.

Cosa vuol dire? Che se decidiamo di cambiare gli pneumatici e montare quelli invernali, ma non abbiamo un posto sicuro dove mettere quelli estivi, sarà necessario pagare il gommista o un altro addetto del settore, per la conservazione del nostro cambio gomme. I prezzi sono modici ma è sempre un costo da considerare.

L’altro costo riguarda la presenza o meno dei cerchi in lega. In alcuni casi, infatti è sufficiente montare le gomme nuove, in altri casi è necessario rifare la convergenza.

E poi c’è il marchio che conta parecchio, anche se nei supermercati si può risparmiare un po’.