Pedrosa, dalla sua parte ha che sa partire con una fucilata bruciando tutti nel primo giro. Poi ha anche una moto impeccabile. Peccato che la sua fama di terzo incomodo, guadagnata l’anno scorso con i risultati sul campo, faccia un po’ fatica ad esser confermata oggi. 

In Spagna il grande atteso è Lorenzo, perché ha dimostrato sangue freddo, perché corre in casa, perché Stoner ha un po’ gettato la spugna dopo la dichiarazione d’addio al Motogp, un comunicato che è apparso un po’ frettoloso e un po’ superficiale.

Pedrosa quindi, potrebbe essere il suo erede naturale. Nelle qualifiche, in genere non brilla, probabilmente perché si concentra molto sullo studio delle gomme. Anche in Spagna ha fatto così e alla fine ha perso terreno. Tuttavia, il suo stato d’animo ai blocchi di partenza era assolutamente positivo.

Stessa cosa per Andrea Dovizioso che nelle dichiarazioni pre gara elogia il lavoro dei tecnici. Il suo unico rammarico è non aver premiato l’impegno del team con una pole. Niente paura, però, Dovi è uno dei piloti con il ritmo più serrato in gara.

A Rossi spetta una terza fila che il Dottore giudica assolutamente soddisfacente anche in virtù dell’usura degli pneumatici. La Ducati riesce a resistere agli attacchi e va forte soprattutto nei primi giri. Rossi, comunque, puntava almeno al settimo posto. Niente podio stavolta?