Le brutte notizie per gli automobilisti, in senso economico, non mancano mai. L’automobile (insieme agli altri veicoli a motore) è come il maiale: non si butta via mai niente; chi infatti deve colpirla per guadagnarci trova sempre qualche aspetto su cui bastonare. Tutto aumenta e nessuno si risparmia: dallo Stato alle assicurazioni ai comuni, dalle accise sui carburanti ai pedaggi per entrare in città, per arrivare ai pedaggi autostradali. Sono proprio questi ultimi ad augurare il felice anno nuovo.

Dal 1° gennaio 2013 i pedaggi autostradali aumenteranno in media del 2,91%. Il ministero per le infrastrutture e i trasporti ha recepito alcune delle richieste di aumento dei pedaggi (foto by InfoPhoto) avanzate dai gestori autostradali sulla base degli investimenti compiuti. Se il decreto le avesse accolte tutte, si avrebbe avuto un aumento medio del 3,9%, il più alto dal 2011. La fascia di aumenti vede dei picchi del 14% in Valle d’Aosta, del 12,6% nelle Autovie venete e del 13,5% nel passante di Mestre. La tratta italiana principale, Milano-Roma-Napoli, aumenterà del 3,47; il tratto del Brennero salirà dell’1,21%.

Sono invece stati respinti gli aumenti per la A4, la A21, l’Autostrada Tirrenica e la Brescia-Verona-Vicenza-Padova.