La storia dei pedaggi autostradali è parecchio triste, soprattutto dal punto di vista degli automobilisti, che, anno dopo anno, devono sottostare a continui aumenti, che vanno a pesare ulteriormente su tasche sempre più vuote.

Il 2014 è iniziato sotto un pessimo segno, se si calcola che le tariffe autostradali hanno subito un rincaro medio del 3,9%, che, su alcune tratte, aumenta ulteriormente. (cliccate questo link, per scoprire tutti i rincari, tratta per tratta).

Come riportato da alvolante.it (articolo consultabile da questo link), quello del 2014 è solo un tassello, all’interno di una lunghissima storia fatta di continui e costanti aumenti: basti pensare che, dal 1999 al 2013, c’è stata una maggiorazione complessiva pari al 65%.

La vita delle società autostradali private (iniziata proprio nel ’99) non sembra, dunque, portare i benefici promessi agli automobilisti, che, anzi, continuano a subirne svantaggi, a differenza delle società stesse, che, invece, chiudono i bilanci con enormi profitti (Autostrade per l’Italia, in questi anni, ha avuto 7 miliardi e 638 milioni di Euro di utili).

Le società autostradali chiamano in causa il Governo, in un pericoloso concorso di colpa, nel quale, come sempre, a rimetterci sono sempre i cittadini.

(Leggete anche questo articolo, dove si elencano i motivi di questi aumenti).