Fra le mille truffe congegnate nel nostro Paese, quella delle patenti false è una delle più subdole e direttamente pericolose. Il fenomeno si ripete ciclicamente: s’interrompe in occasione di qualche arresto, si addormenta per qualche tempo, e poi ricomincia.

Per “false” in questo caso s’intende “acquistate”, cioè conseguite in seguito ad esami truccati, dietro pagamento di tangente. Nelle ultime settimane le forze dell’ordine hanno scoperto truffe simili nel Lazio e a Reggio Emilia.

L’Unasca, associazione che raggruppa le autoscuole italiane, denuncia il fenomeno da anni e di recente ha lanciato un nuovo appello al ministero dei Trasporti: rendere operative alcune misure la cui sperimentazione ha mostrato la propria efficacia nel contrastare tali reati.

Il pericolo è evidente: chi guida senza aver effettivamente superato un corso, non è in grado di guidare col livello minimo di prudenza che i veri patentati devono mostrare di possedere; il rischio di provocare incidenti gravi è quindi molto più alto.

SicurAuto.it, il portale dedicato alla sicurezza dell’automobilista, ha pubblicato un servizio dettagliato su questo problema, che potete trovare a questo link.

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