La patente a punti ha, ormai, superato i 10 anni di vita e, a luglio 2014, arriverà all’undicesimo compleanno: quanto ha inciso sul comportamento degli automobilisti e quali risultati ha ottenuto?

Secondo le statistiche presentate dal Sole24Ore (cliccate qui, per leggere l’articolo originale), nei primi 10 anni di vita, la patente ha punti ha determinato un calo sostanziale degli incidenti, che, però, nel nostro paese continuano a rimanere troppo numerosi, in confronto agli altri paesi europei.

Un bilancio positivo certamente, ma ancora drammaticamente d0loroso e sul quale, necessarimanete, si deve continuare ad intervenire ed a lavorare.

Nel 2002 (anno d’introduzione della patente a punti), infatti, l’Istat ha denunciato 265402 incidenti stradali, con 6980 morti e 378492 feriti. Nella passata rilevazionne, invece, i dati paiono parecchio ridimensionati: 205000 incidenti stradali con lesioni a paersone, 3800 vittime e 292000 feriti.

Alla luce dei numeri, dunque, la mortalità risulta sensibilmente diminuita, con un calo superiore al 46%.

Nonostante questo andamento confortante, come già detto, la media italiana rimane molto superiore a quella europea, rimanendo a distanza da Regno Unito, Svezia, Germania e Danimarca.

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