I primi dieci anni della patente a punti sono il momento giusto per fare un bilancio sulla sua efficacia. Entrata a tutti gli effetti in vigore il 1 luglio del 2003 è, come tutti sappiamo e temiamo, un sistema che assegna ad ogni automobilista un punteggio base di 20 punti. In caso di infrazione al codice della strada (se ne contano ben 86 attualmente) viene applicata come sanzione la riduzione di questi punti a seconda della gravità e del comportamento.

Ma ha realmente funzionato?
Sicuramente all’inizio ha avuto un forte impatto sugli automobilisti, soprattutto a livello psicologico perché per la prima volta si affiancavano due sistemi sanzionatori, pecuniario e punti.

Poi una volta capito il meccanismo e fatte le opportune valutazioni economiche ha perso qualcosa della sua efficacia, perché se la multa non viene contestata immediatamente bisogna dichiarare, entro 60 giorni dalla notifica del verbale, chi era effettivamente alla guida dell’auto in quel momento. E qui che il meccanismo ha mostrato qualche lacuna con un passaggio non sempre veritiero delle informazioni.

Guardando i dati dello scorso anno comunicati da Polizia Stradale (foto by infophoto) e dai Carabinieri vediamo che c’è stata una riduzione degli incidenti e delle vittime sulla strada, calati del 5,5%, con 80.092 sinistri rilevati dalle Forze dell’Ordine, 13.090 in meno rispetto al 2011.

Guardando ai punti ne sono stati sottratti quasi tre milioni (2.984.144) e sono state contestate 2.626.093 contravvenzioni. La più sanzionata resta l’eccesso di velocità, ma sono state rilevate molte situazioni di guida in stato di ebbrezza (33.586) a cui va aggiunta quella sotto l’effetto di stupefacenti (2.962).
Quindi: più controlli sulla strada e, soprattutto, un aumento dell’impiego della tecnologia per accertare le infrazioni, pensiamo allo sviluppo del Tutor in autostrada o ai semafori controllati da telecamere e alla presenza dell’etilometro tra gli strumenti di controllo delle pattuglie.

Nel decennio sono 85 milioni i punti sottratti ma, da quando sono stati istituiti i corsi di recupero punti, ne sono stati ridati (o riacquistati) quasi 300 milioni, con la sola iscrizione e partecipazione alla scuola. Qualcosa qui cambierà visto che è previsto un aggiornamento della normativa attuale con un esame finale per verificare il reale apprendimento e non più la semplice frequentazione o iscrizione.
Vi è venuto il dubbio di quanti punti avete sulla patente? Potete controllare chiamando il numero di telefono 848 782 782, ma attenzione non è un numero verde ma a pagamento e può essere fatto solo da telefono fisso; oppure cliccando qui utilizzando il portale dell’automobilista.