Apertura ufficiale per il primo Partner Porsche Classic in Italia, sito in via Rubattino 94 in zona Milano Est. Alla “prima” ufficiale presente anche Pietro Innocenti, Direttore Generale di Porsche Italia che, affiancato da Alexander Fabig, Responsabile Porsche Classic della Casa Madre, ha consegnato la Targa che identifica la specializzazione del centro di assistenza a Luigi De Vita Tucci, Direttore Generale dei Centri Porsche di Milano.

Leonardo.it ha intervistato, in esclusiva, proprio Pietro Innocenti: “Qui inauguriamo un luogo, una casa, per chi possiede una Porsche vintage – le sue prime parole – è un formato che non è fatto solo di una sede ma di una passione e di un know how che mettiamo totalmente a disposizione dei nostri clienti. E’ il primo di questi centri che apriamo in Italia, siamo tra i primi mercati ad implementate questa nuova metodologia di lavoro. Ce ne saranno altri, primo fra tutti quello che inaugureremo il 9 aprile a Padova. Ci saranno delle novità anche nel prossimo futuro ma per ora ci fermiamo qui”.

Il primo Partner Porsche Classic non poteva che essere aperto a Milano, visto che Porsche Haus è di proprietà di Porsche Italia: “Questo fa parte di una strategia più allargata, che prende le sue mosse da un dato molto semplice – prosegue Pietro Innocentiil 70% delle auto Porsche prodotte sono ancora nelle mani dei nostri clienti che se le possono godere su strada e il 50% del totale del parco circolante in Italia è fatto da vetture Classic. Quindi abbiamo anche una grossa responsabilità, cioè dare ai nostri clienti il miglior servizio possibile sia sulle vetture di nuova generazione, sia su quelle che già esistono. Anche perché sono dei pezzi che ormai assumono dei valori molto importanti”.

La strategia Porsche si fonda su tre pilastri importanti, persone, ricambi e occasioni di utilizzo: “Persone in quanto i tecnici devono essere messi nelle condizioni di poter assistere nel migliore dei modi i clienti. E quindi formazione, training, tutto fatto a Stoccarda con certificazione dei tecnici stessi – il pensiero di Pietro Innocenti – e poi i pezzi di ricambio, una cosa che può sembrare banale ma se non ci sono quelli si fa fatica a fare restauro e manutenzione. E qui il ruolo fondamentale è quello della fabbrica, che ci offre 52.000 pezzi totali. Infine le occasioni di utilizzo, perché queste vetture non sono solo oggetti belli, il loro valore è soprattutto nell’utilizzo. In sostanza, bisogna dare ai clienti la possibilità di usare le auto. Motivo per il quale siamo coinvolti in una serie di eventi come le Mille Miglia, Targa Florio e molte altre, dove saremo presenti con equipaggi e tecnici nostri, a disposizione dei clienti”. Una serie di impegni per poter vivere appieno la passione dell’auto storica.