Se siete appassionati di auto, abitate nei pressi Torino, o avete in mente di fare un viaggio da quelle parti, allora segnatevi questa data: 8 giugno 2016, quando verrà riproposto il Salone & Gran Premio del Parco Valentino.

La manifestazione che sarà protratta fino al 12 giugno, replica quella dello scorso anno, con vetture esposte all’aperto e ingresso gratuito che ha portato ben 350.000 visitatori ed ha coinvolto marchi blasonati come Ferrari, Maserati, Lamborghini, Porsche, Mercedes e Pagani, tanto per citarne alcuni.

“Con l’aumento dei giorni dedicati al Salone da 4 a 5 puntiamo a 500.000 visitatori”. Ha spiegato l’organizzatore dell’evento, Andrea Levy, al quotidiano Tuttosport. “Sono numeri che, se confrontati con quelli dei grandi Saloni internazionali, avvicinano a valori oggettivamente importanti per una manifestazione automobilistica su territorio italiano. Essere riusciti a riaccendere l’entusiasmo del pubblico nei confronti del mondo automotive, anche in Italia, è la nostra più grande soddisfazione”.

Ma non è tutto, perché oltre a durare un giorno in più, quest’anno la kermesse motoristica all’aperto consentirà anche di effettuare dei test drive su diversi percorsi: cittadino, autostradale e collinare. Un modo per entrare a far parte in maniera diretta del mondo dell’auto e per toccare con mano i nuovi prodotti sempre più evoluti e sofisticati.

“Quella d’inserire l’area test-drive – spiega Levy – è un’indicazione che ci hanno fornito le stesse Case automobilistiche, insieme alla richiesta di aumentare i giorni del salone e all’apprezzamento per l’orario d’ingresso fino alle 24”.

Insomma, un successo annunciato, ben visto dai costruttori, e apprezzato dal pubblico, soprattutto per l’orario che consente di entrare fino alle 24, convogliando anche persone che, normalmente, non avrebbero avuto il tempo di visitare il salone, se non nei giorni festivi.

Vedremo come reagirà il pubblico alle novità dei test e se questo particolare, molto importante, comporterà ulteriori sviluppi per la terza edizione che, ormai, appare molto di più di un’ipotesi.