Il 23 ottobre saranno due anni dalla morte di Marco Simoncelli. Chi non ricorda il SIC e il suo stile di guida aggressivo che aveva creato roventi polemiche fra il pilota di Coriano e la coppia Lorenzo-Pedrosa. Discorsi che Paolo Simoncelli non dimentica e che ora sembrano in qualche modo riproporsi con Marc Marquez e la sua guida al limite.

Ovviamente se non c’è da difendere un pilota italiano se ne parla di meno. Ma papà Paolo ha un’idea chiara e la spiega a Eurosport: “I discorsi delle ultime settimane hanno stancato: il sorpasso all’interno e la staccata troppo lunga e la spallata…Tutte balle. In gara si deve fare di tutto per vincere e se c’è anche un minimo spazio libero bisogna infilarsi e dare gas. Se continuiamo così tra un po’ allora montiamo anche le frecce sulle moto e diciamo che i sorpassi si possono fare solamente quando la luce è accesa come in autostrada. Io penso che Marquez, per come ho avuto modo di conoscerlo quando frequentavo il paddock e per come ne parlano i media, sia uno della stessa pasta del SIC. Uno che si diverte, prende la vita col sorriso e quando scende in pista corre per vincere e va dritto al punto fregandosene di tutti i discorsi e di tutti i rompiballe”.

I commenti sui vari siti che riportano la notizia sono quasi tutti a favore del papà del SIC. Perchè appena uno vince e fa paura viene attaccato. Verissimo, succede in quasi tutti gli sport. Lo spettacolo è fondamentale, vitale. Senza, il motomondiale muore. Qualcuno però che va controcorrente c’è e fornisce qualche spunto interessante. Il punto è che i rischi che dominano questo sport, almeno alcuni, si possono valutare, prevenire e mitigare. Per provare a ridurre le conseguenze, spesso tragiche. Il comportamento dei piloti rientra tra questi.

In MotoGP corrono i più forti, esperti che spesso sanno come evitare gli incidenti. Che pure accadono lo stesso. Lo stesso discorso non può essere fatto nelle altre classi o nei campionati nazionali o monomarca dove ci sono ragazzini pronti a tutto pur di farsi notare. Richiamare Marquez, peraltro accarezzato dalla Dorna, è stato doveroso. Il suo stile di guida è spettacolo puro come lo era quello del SIC ma come dice Pedrosa lo è soprattutto per “la gente seduta sul divano con una birra in mano”. Non va tolto il sale di questo sport ma si può mandare un messaggio perchè ogni pista non si trasformi una gara a eliminazione. Mantenendo comunque lo spettacolo.

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