Domenica 14 marzo scatta il Campionato Italiano Rally  2014 con il Rally del Ciocco in cui debutterà la nuova Peugeot 208 T16. A guidarla sarà Paolo Andreucci che corre in coppia con Anna Andreussi, sua compagna anche nella vita. Nato a Castelnuovo Garfagnana (LU) il 21 aprile 1965, il pilota toscano vanta il maggior numero di titoli italiani assoluti conquistati: ben sette, di cui gli ultimi quattro con la casa del Leone che ha scelto nel 2009, ovviamente sempre in coppia con Anna, più giovane e a fianco di Paolo dal 2001, anno in cui hanno conquistato subito il CIR con una Ford Focus. Ora si apprestano a disputare la loro 14esima stagione insieme. Leonardo.it ha avuto il piacere di incontrarli in occasione della presentazione del programma motorsport di Peugeot per il 2014. La coppia ‘Ucci-Ussi’ (così è soprannominata nell’ambiente) è simpaticissima e molto disponibile, e strappa sovente diversi sorrisi anche agli addetti ai lavori.

Quanto influisce sul risultato sportivo il fatto di essere una coppia anche fuori?
Anna: “Noi ci siamo conosciuti per lavorare: lui mi ha visto e mi ha detto ‘Potresti venire a navigare con me’ e i primi due anni il rapporto è stato esclusivamente professionale: ci dicevamo ciao ciao e stop! Poi abbiamo iniziato a conoscerci meglio ma perchè vivi insieme in macchina e inizi a parlare delle tue cose e dei tuoi problemi. Un giorno arriva un momento in una coppia in cui c’è un’amicizia da “saldare” oppure, come nel nostro caso, va in scena una litigata e ti dici ‘Basta, ti odierà per sempre o ti amerà per sempre’. A me è capitata la seconda, poi la relazione è andata avanti e ci sono dei valori aggiunti: ti conosci meglio nella vita e quello che hai acquisito nel rapporto personale diventa un qualcosa in più da mettere nella professione. Ad esempio a me basta sentire appena il suo respiro e i gesti che fa e capisco immediatamente se è tranquillo o se qualcosa non va”.

Quanto influisce sul risultato sportivo il fatto di essere una coppia anche fuori?
Paolo: “Sicuramente delle volte è una questione proprio di intesa perfetta per cui anche il tipo di voce o una parola detta un decimo detto più lento ti fa cambiare il ritmo. Capirla o non capirla può farti uscire di strada o rallentare a seconda della situazione. Quando c’è un rapporto perfetto ti leghi molto al tuo navigatore: non a caso i migliori equipaggi del mondo hanno mantenuto lo stesso navigatore per molti anni e sono rimasti amici anche dopo le corse perchè il rapporto è importante. Noi da quel punto di vista siamo favoriti”. 

Come vive una coppia sempre insieme nel privato e nel lavoro? Che consiglio date alle altre coppie che fanno lo stesso?
Paolo ride. Risponde Anna: “E’ un casino. Il consiglio è ‘lavorate 24 ore su 24′. Lui è il boss (sorride, ndr). Ci sono delle regole e lui è al 100% coinvolto in quello che sta facendo, non è il pantofolaio di casa. Il consiglio è di lavorare sempre senza avere tempi morti, così la coppia può andare avanti a lungo”. 

Per Paolo: C’è qualche momento in cui ti senti navigatore?
“A casa è lei che detta i ritmi. In gara dice lei i dati che voglio sentirmi dire, le ho insegnato qualcosa e ora può andare avanti da sola. Non per altro ma perchè è il navigatore che deve adattarsi al pilota, poi i risultati possono andare bene o male. A casa, non vuole sentirselo dire, ma fa tutto lei”. Interviene Anna: “Faccio io perchè lui non fa niente” (sorride, ndr). Ribatte Paolo: “L’erba la taglio e abbiamo anche le foto”. Paolo poi ammette: “Io a casa faccio poco ma a lei piace così perchè vive per la casa. Martella, trapana, lavora due giorni per montare un mobile. E poi mi dice ‘Visto che bello?’ Io dico ‘Sì è utile’ (pare di capire che Andreucci non diventerà ambasciatore Ikea)”. 

Cosa avete pensato quando vi siete ufficialmente messi insieme? 
Anna: “All’inizio siamo rimasti un po’ così. Ci siamo detti che non avrebbe mai compromesso il nostro lavoro e che se dovessimo lasciarci continueremo comunque a lavorare insieme. Bugia clamorosa! (risata generale, ndr). Sarebbe comunque impossibile ma te lo dici perchè è bello”. 

Paolo: “Non si sa mai quello che viene dopo però finora la nostra relazione è andata a migliorare e siamo migliorati anche in gara, questo è un dato di fatto. Io gliel’ho detto se non fossimo stati insieme non avrei vinto così tanto. Ma lei secondo me non avrebbe vinto nulla”.  Risata collettiva, anche di Anna che sta allo scherzo, ma le abbiamo promesso il diritto di replica (quando vuole ovviamente).

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