Il 2014 è stato un anno speciale per Peugeot nei rally. Il Leone ha conquistato l’ottavo titolo italiano costruttori della sua storia grazie anche alla splendida impresa dei campioni Paolo Andreucci e Anna Andreussi che hanno messo in bacheca l’ottava corona della loro gloriosa carriera. In occasione della premiazione stagionale di Peugeot Italia, abbiamo scambiato due parole con il 48enne asso di Garfagnana.

Facciamo un breve riepilogo della stagione: con una 208 T16 tutta da sviluppare è arrivato il titolo piloti che ha contribuito al titolo costruttori e la ciliegina finale al Monza Rally Show. Ti aspettavi una stagione così ricca di successi?
All’inizio è stata dura ma diciamo che alla fine è stata una stagione di gran lunga migliore rispetto alle previsioni della vigilia. La nostra 208 T16 R5 va molto bene e abbiamo portato avanti un buon sviluppo. Nella parte finale del campionato siamo stati molto competitivi e in certe condizioni questa macchina ha poco da invidiare alle WRC.

Con il contratto in mano per il 2015 è già tempo di pensare al prossimo CIR. Quanto margine di miglioramento pensate di avere con questa auto?
Di sicuro non enorme perchè il grosso passo avanti è stato fatto nella prima parte di stagione. Il primo anno si hanno sempre i maggiori sviluppi: quindi si tratterà solo di fare affinamenti e poi capire come ci dovremo adattare a eventuali nuove omologazioni. In ogni caso in Peugeot stanno lavorando molto sulla macchina. Vedremo cosa ci daranno di nuovo e quali benefici e aumento di prestazioni potremo avere. Il calendario nuovo? (c’è il Rally di Roma Capitale e non il Sardegna, ndr) Nessun problema, cambi ce ne sono sempre stati e noi ci si adatta sempre.

Oggi, 19 dicembre, ricorre il compleanno di Alberto Tomba che compie 48 anni. Il miglior atleta italiano del secolo (premiato dal Coni insieme a Sara Simeoni, ndr) tanti anni fa è stato battuto sugli sci proprio da un futuro campione di rally…
Sì è vero! In giovane età sono riuscito a battagliare con lui e mi sono tolto la soddisfazione di batterlo due volte in slalom quando gareggiavamo insieme nel gruppo Toscana-Emilia. Poi ho fatto il test di ammissione per entrare nella nazionale giovanile ma mi sono dovuto fermare per un infortunio al ginocchio. Mio fratello Carlo ha gareggiato in nazionale con lui. Quando ho smesso di sciare, Tomba è esploso definitivamente diventando il campione che tutti conosciamo. Diciamo che per tantissimi anni ci ha fatto star bene. Ne approfitto per fargli tanti auguri.

Recentemente hai fatto la controfigura di Stefano Accorsi sulla Peugeot 205 T16 in “The Italian Race”, un film sul mondo delle corse che uscirà nel 2015 (qui i dettagli). Che esperienza è stata dare lezioni di guida a un grande attore?
E’ stato molto semplice perchè Stefano è una persona che ascolta e ha subito messo in pratica quello che gli dicevo. E’ un “allievo modello” ed è stato facile perchè ha appreso davvero tutto. Pensate che montare su una 205 T16 non è così semplice, dalla partenza a mille altre cose (provare per credere, ndr). Lui, invece, ha fatto in fretta ad adattarsi ed è stato molto bravo. Abbiamo passato un po’ di giorni insieme con una brava persona e molto disponibile.

Nell’intervista doppia al Monza Rally Show (qui il link), in merito a un eventuale matrimonio con Anna, hai detto ‘Siamo sulla strada buona’. Quanto ci pensate realmente?
Poco, perchè io e e Anna stiamo insieme dalla mattina alla sera. Francamente è un passo che non so quanto servirebbe a livello di coppia. E comunque per noi non rappresenta minimamente un problema il fatto di non essere sposati. Ci pensiamo sicuramente molto meno di altri. Penso che quando una coppia è solida il matrimonio sia comunque un qualcosa in più.

Tra pochi giorni inizia la Dakar dove Peugeot è impegnata ufficialmente con la 2008 DKR (qui i dettagli). Ci hai mai fatto un pensierino a correrla?
Certamente! Una macchina così suscita curiosità solo a vederla, figurarsi a provarla o a correrci un rally come la Dakar. Un pensiero ce l’ho fatto e lo continuerò a fare e non è detto che non sia possibile in futuro. L’affidabilità della macchina? Non conosco i programmi ma se Peugeot Sport investe in un’attività del genere deve avere degli ottimi motivi. E sicuramente farà centro!

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