La Peugeot 208 T16 ha colto il successo nel Rally del Ciocco 2015, prima tappa del CIR. Per una volta, però, non è stato Paolo Andreucci a portare la vettura del Leone sul gradino più alto del podio ma il pilota privato Alessandro Perico. Per l’otto volte campione italiano, navigato da Anna Andreussi, una gara di casa piena di aneddoti da raccontare. Prima del via le sensazioni dell’asso toscano erano ottime: “Ero molto carico, mi sentivo bene. Di solito arrivi all’esordio stagionale che sei teso, pieno di dubbi visto che è da alcuni mesi che sei fermo e non sei dentro la ‘battaglia’ della gara. Credo le tensioni pre campionato e le questioni extrasportive mi abbiano dato la giusta carica. Negli ultimi due campionati, l’esordio stagionale ha coinciso con il debutto di una nuova vettura, la 208 R2 nel 2013 e la 208 T16 nel 2014, con tutte le incognite che questo comporta. Quest’anno conoscevo bene la vettura, il feeling con l’auto era alto. Scattato il verde ho pestato sull’acceleratore pensando solo a dare il massimo”. 

L’incendio da domare sulla Peugeot 208 T16

Dopo il successo nella prima speciale un inconveniente all’impianto frenante ha portato a momenti di tensione per UcciUssi: “Parto a mille, vinco con buon margine la prima PS. Sensazioni ottime. Riparto per la prova speciale successiva e la macchina mi sembra frenata. Due/tre curve e mi accorgo che qualcosa che non va al pedale del freno. Bloccato, pedale bloccato e macchina frenata. Provo a tirarlo su con i piedi, ma nulla, non si sblocca. Anna non capisce cosa stia succedendo…vede che mi agito ma continua a dare le note e mi guarda stupita, quando le è tutto chiaro, assieme a me guarda sotto la paratia della pedaliera per vedere se mi può aiutare, ma nulla. Entrambi sappiamo cosa sta per succedere. Arriviamo a fine prova…la temperatura dell’olio sale all’inverosimile, comincia a trafilare…e parte un principio di incendio sotto i freni anteriori, il fumo nero che si alza da sotto il cofano. È quello che immaginavamo che sarebbe accaduto. Consegniamo velocemente la tabella e ripartiamo”. 

Paolo Andreucci “L’assistenza sembrava un miraggio”

Nonostante fossero precipitati in tredicesima piazza a 4 minuti dalla vetta, Paolo Andreucci e Anna sono riusciti a mettersi alle spalle il momento critico: “L’unica soluzione in questi casi e di ripartire e raffreddare i freni…siamo fortunati la temperatura comincia a calare, utilizzando il freno a mano la presa delle pastiglie si allenta, i freni posteriori cominciano leggermente a funzionare. Non tutto è perduto. Mancano ancore quattro prove prima dell’assistenza. Una vita. Gestire la vettura in queste condizioni è complicato. Mantenere un ritmo discreto senza surriscaldare i freni. Complicato e difficile. Ma ci riusciamo. L’assistenza sembrava un miraggio ma vedere i nostri meccanici ci ha rincuorato. Ce l’abbiamo Fatta! L’insegnamento? Mai mollare e mai farsi prendere dall’ansia”. 

Cicco positivo per Paolo Andreucci

Per come si erano messe le cose, Paolo Andreucci archivia la gara di casa con un quinto posto prezioso in ottica campionato“Paradossalmente abbiamo fatto il pieno di punti nei confronti dei nostri avversari per la conquista del Tricolore. E poi ne usciamo con qualche nuova consapevolezza, siamo competitivi, il livello della 298 T16 è in continua crescita e dobbiamo guardare con fiducia alle prossime gare. Mi sento anche di aver guidato al massimo perché dovevamo recuperare posizioni, quando devi gestire stai un po’ più attento, paradossalmente ho avuto meno pressione che se fossi stato in testa“. Prossimo appuntamento il Rally di Sanremo, dal 9 all’11 aprile.