Il motogp di Indianapolis è stato molto complesso per cui anche attribuire una valutazione oggettiva alle performance dei piloti ci sembra assolutamente difficile. Proviamo quindi a dare dei voti ai tre piloti che sono saliti sul podio evidenziando ciò che hanno messo in risalto nella gara. 

Pedrosa è stato senza dubbio la rivelazione di Indianapolis. Fino a questo momento non molti speravano in un suo exploit, visto che sì, era salito sul podio 10 volte su 11 gare, ma era considerato ancora il terzo incomodo. Poi è arrivata la caduta di Stoner. L’australiano, in modo molto eroico, è partito ed ha chiuso la gara in quarta posizione ma ormai è lontano da Lorenzo. 

Per la concentrazione espressa in pista e per l’aver riaperto la partita iridata, a Pedrosa diamo un bel 10.

Un voto comunque alto va dato a Lorenzo che quando non riesce a vincere di misura sugli avversari, riconosce comunque i loro meriti. Un pilota leale, pronto a confrontarsi ed entusiasmare. Se non ci fosse lui in vetta alla classifica iridata, i giochi sarebbero meno entusiasmanti: nove e mezzo.

Infine Dovizioso, sempre allegro e positivo. Sperava di arrivare ad Indianapolis con un contratto con la Yamaha in tasca, ma svanito il sogno di una moto ufficiale, ha avviato le trattative con la Ducati, orfana di Rossi. Poteva starsene buono nelle retrovie ed invece è finito sul podio: lui sì che fino alla fine vuole essere utile alla Tech3. Nove pieno!