Il motogp di Aragon è stato molto entusiasmante, soprattutto quando in testa alla corsa Pedrosa ha svelato le carte dando una piega completamente nuova alla gara.

Pedrosa è stato perfetto: ha provato ad innervosire Lorenzo arrivandogli sotto ad ogni curva. Poi al momento più opportuno si portato in testa con un sorpasso da antologia e soprattutto con una manovra fluida che non ha comportato sbandamenti o modifiche della traiettoria. Sicuramente gli diamo un dieci: meritatissimo, proprio per la defaillance di Misano. Sarebbe sicuramente a meno punti di distanza da Lorenzo.

Lorenzo, dalla pole al secondo posto ma con il maillorchino siamo sempre lì su quelle posizioni, altrimenti non sarebbe nemmeno leader della classifica iridata. Ha fatto una partenza a fionda e stavolta in molti pensavano che potesse ipotecare il mondiale. Un errore di valutazione che non rende meno spettacolare la performance di Lorenzo. A bordo pista ammette che con la moto hanno ancora qualcosa da sistemare, restano i suoi 35 punti di vantaggio su Pedrosa: nove e mezzo.

Al terzo posto Dovizioso che aveva collezionato due quarti posti e voleva assolutamente salire di nuovo sul podio. Ha combattuto con tutti e con il suo compagno di squadra soprattutto. Il re delle volate, però, è stato lui: nove e mezzo!