Vettel ha vinto praticamente tutto, se conquistasse ancora qualche pole entrerebbe a pieno titolo nella storia della Formula 1, senza attendere di eguagliare Michael Schumacher.

Quindi tutto il resto delle emozioni è affidato a chi arriva dopo di lui.In Corea le premesse non erano poi tutte a favore di Vettel.

Si sa che è il pilota più veloce in circolazione, si sa che ha una macchina perfetta a cui tutti gli altri faticano a stare dietro, ma un’altra vittoria, la decima stagionale, non era proprio “nelle corde”.

Non che non dovesse vincere, ma i riflettori erano tutti puntati sulla lotta al secondo posto iridato.

Vettel, alla fine, anche in Corea ha fatto una gara magistrale. Non aveva la pole, ma dopo pochi giri era già in testa a dettare il ritmo della corsa.

Ha vinto in scioltezza quindi un bel 10 se lo merita tutto.

Secondo si è piazzato Hamilton, uno dei piloti maggiormente bersagliati dalla stampa anglosassone e non solo.

Non ha gioito molto sul podio e le indiscrezioni attribuiscono questo stato d’animo ai suoi guai sentimentali.

Quindi il voto è sicuramente 9 e mezzo per la gara ma soltanto 5 per l’incapacità di godersi l’attimo.

Molto bene anche Max Webber che grazie al suo terzo posto ha contribuito con il compagno di squadra a consegnare nelle mani della Red Bull anche il titolo iridato nella classifica costruttori.

Webber ce l’ha messa tutta ed è stato anche molto bravo nell’attaccare Hamilton.

Sul finale ha gettato la spugna e anche lui sul podio sembrava più deluso che contento del grande risultato. Nove per la performance in pista ma quattro per il broncio che non dimostra lo spirito di squadra.