Il Gp di Corea è stato l’emblema del gioco di squadra. E per definire il concetto basta osservare le prime quattro posizioni della classifica: prima di due Red Bull e poi i due Ferrari. I cavalieri e i loro arcieri, tutti pronti per garantire lo spettacolo. 

Sicuramente dobbiamo dare il massimo dei voti alla Red Bull, oltre che a Vettel e Webber, perché ha saputo confezionare una monoposto che torna imbattibile come ai vecchi tempi. Un po’ meno soddisfacente la prestazione di Alonso.

Ma del podio abbiamo già parlato, passiamo agli altri protagonisti della gara.

Sicuramente dobbiamo attribuire un bel 9 a Massa, un pilota ritrovato e leale che stavolta, ci sembra, avrebbe potuto rompere le uova nel paniere del compagno di squadra. Resta quarto e dà una mano alla scuderia che ricambia il favore anticipando l’ufficializzazione del rinnovo del contratto.

In quinta posizione Raikkonen che vuole un successo a tutti i costi in questa stagione ma per ora non riesce ad imporsi. La sua E20 è veloce ma non graffiante. La Lotus sa di poter contare su un pilota che comunque sta un po’ accusando la fatica di una stagione difficile, ma deve soprattutto contare sullo staff di tecnici. Per Raikkonen abbiamo in serbo un 6 che premia la sua regolarità.