Il motogp di Germania è stato infiammato da diversi duelli. Sicuramente quello dei due battistrada, Stoner e Pedrosa perché lo spagnolo si sentiva di poter insidiare il primato conquistato dal compagno di squadra. Ma anche il duello tra Spies e Dovi è riuscito a tenere alta la tensione. Ecco qualche valutazione.

Se dovessimo dare un voto al granpremio in sé dovremmo propendere per un bel nove, perché ha saputo entusiasmare, è stato capace di modificare all’ultimo minuto la prospettiva di gara, ha saputo portare in trionfo un pilota che da tempo era in attesa di un riconoscimento ufficiale.

Pedrosa è salito sul primo gradino del podio su un circuito che lo ha visto vincitore nelle ultime quattro edizioni. Insomma in Germania il re è sempre lui e per questo si merita un bel nove pieno. Ha saputo cogliere al volo l’opportunità legata alla caduta di Stoner ed ha gestito il vantaggio sugli avversari.

Lorenzo ha tentato la rincorsa ma stavolta il suo programma non l’ha portato in trionfo e così si è dovuto inchinare alla potenza dello spagnolo della Honda. Un otto per il piazzamento e un sette e mezzo per il fatto di non aver avuto il solito piglio del campione.

A Dovizioso diamo un bel 10 perché ha ribadito di essere un grande campione, su una moto di un team satellite. Parte con il “gap” tecnico ma supera abbondantemente tutti i limiti.