Dimenticarsi di pagare il bollo auto può essere fonte, oltre che di dolori dal punto di vista del portafoglio, anche di seccature burocratiche che possono durare degli anni. Quindi è bene provvedere per tempo.

Innanzitutto il rinnovo del bollo va pagato entro il mese successivo alla data di scadenza del bollo pagato l’anno precedente. Quindi, se il bollo 2012 scade il 31 dicembre, la tassa per il 2013 va pagata entro il 31 gennaio. Se il giorno di scadenza è un sabato o un festivo, la scadenza viene spostata al primo giorno lavorativo successivo.

Se non si paga, esistono diversi livelli di sanzione. Se si provvede entro un mese oltre la data di scadenza, la multa ammonta al 2,5% della tassa. Dopo trenta giorni e fino ad un anno dalla scadenza, la sanzione sale al 3,75% della tassa.

Se si paga oltre un anno dopo la scadenza, sono dolori: la sanzione infatti sale al 30% della tassa.

Oltre all’importo della tassa e alla sanzione, vanno sempre aggiunti gli interessi giornalieri, calcolati sul tasso legale annuo (del 2,5%). Persistere nel non pagamento può portare anche al fermo amministrativo (sequestro) della propria auto.

Per sapere quanto si deve pagare, compresi interessi e sanzione, il modo più rapido è consultare il sito dell’Aci oppure quello dell’Agenzia delle entrate, dove è disponibile un semplice strumento di calcolo a partire dal numero di targa. Non cambiano le modalità di versamento rispetto alla procedura ordinaria.

Se si paga entro 14 giorni è possibile usufruire di una sanzione ridotta pari allo 0,2% della tassa: è il cosiddetto ravvedimento operoso.

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