Il mito Pagani è iniziato con la Zonda, un’auto speciale, tanto elegante e originale, quanto veloce su strada e, volendo, in pista. Il massimo possibile secondo il Horacio Pagani, che poi ha realizzato anche la vettura che la sostituisce, la Huayra, potente ed evoluta al punto da far invia ad un caccia supersonico.

Ebbene, nonostante l’ultima arrivata, la Zonda ha continuato ad evolversi, senza sosta, in versioni sempre più audaci, ma soprattutto sempre più potenti. E’ il caso della Revolution, che attualmente è la massima espressione di questo modello divenuto un’icona per gli appassionati.

Realizzata con una monoscocca in carbotitanio, è spinta da un V12 griffato AMG, da 6 litri e capace di erogare ben 800 CV e 730 Nm di coppia. Numeri importanti, ma non superiori a quelli delle ultime Hypercar, che però vengono valorizzati da un peso di soli 1.070 kg, per un rapporto peso/potenza di 748 cavalli per tonnellata.

Per scaricare tutta questa potenza sulle ruote posteriori, la trasmissione è in magnesio e consente di passare da un rapporto all’altro in soli 20 millisecondi. Insomma, una vera e propria auto per i cultori della velocità che possono scoprire, in pista, di cosa è capace realmente.

Ed in effetti, è stato proprio un circuito a renderla celebre negli ultimi giorni, visto che, ufficiosamente, avrebbe girato sul Nurburgring, quello storico, dalla lunghezza inaudita e dalle insidie permanenti, in appena 6 minuti e 30 secondi.

In questo modo avrebbe scalzato il record delle vetture omologate per la circolazione stradale che appartiene alla Radical SR8 LM, capace di girare in 6’48” nel 2009, anche se il primato della Porsche 956 da corsa di Stefan Bellof (6’11”13) è ancora lontano.

Chiaramente, non c’è stata l’ufficialità del Costruttore di San Cesareo sul Panaro, ma è chiaro che la notizia ha già fatto il giro del mondo e suscitato le classiche discussioni tra gli appassionati del genere.