Misano è un circuito che profuma di leggenda soprattutto per quanto riguarda i piloti nostrani e i nostri italiani sanno che lì è un po’ come essere tra amici nel salotto di casa, tanto è caldo il rumore delle tifoserie. Gli ultimi tre anni sono stati dominati da Lorenzo per quanto riguarda la MotoGP, era ora di riportare il tricolore al suo giusto posto. Guarda combinazione ci ha pensato un campionissimo, un numero uno assoluto come Valentino Rossi che sembra aver atteso proprio Misano per tornare a salire sul gradino più alto del podio. E con un Marquez così, forse lui è uno dei pochissimi che può riuscire in simili imprese. Il Dottore sembra quello dei vecchi tempi, e neanche tanto vecchi, se si pensa che nelle ultime prove del Motomondiale è stato uno dei piloti più grintosi in pista. Rossi sente Misano, non c’è nulla da fare, e l’aria di casa gli fa bene. Lo si è visto determinato fin dal primo giorno di qualifiche e lui in un tracciato del genere sa come fare scintille. Sapeva che questa era la sua gara, e così è stato. Certo, la caduta di Marquez al terzo giro e la sfortuna di un motore che non ne voleva sapere di ripartire è stato l’episodio clou di questo GP, ma il merito di Rossi è stato senza dubbio quello di aver continuato mantenendo un passo gara stratosferico, irraggiungibile. Impossibile tenerlo anche dall’altra Yamaha di Jorge Lorenzo, penalizzato anche dalla scelta delle gomme. Un trionfo esclusivo quello del Dottore che ha tenuto dietro il folto gruppo di inseguitori costituito rispettivamente da Pedrosa, giunto terzo, poi Dovizioso, quarto e Iannone quinto. Marquez, a moto tardivamente ripartita, ha dovuto accontentarsi del 16° posto, poi diventato 15° con l’abbandono di Aleix Espargaro.

Ordine d’arrivo

Pos. Punti Num. Pilota Nazione Team Moto Km/h Data e ora/Distanza

1 25 46 Valentino ROSSI ITA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 160.4 44’14.586
2 20 99 Jorge LORENZO SPA Movistar Yamaha MotoGP Yamaha 160.3 +1.578
3 16 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 160.2 +4.276
4 13 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 160.1 +5.510
5 11 29 Andrea IANNONE ITA Pramac Racing Ducati 159.7 +11.771
6 10 44 Pol ESPARGARO SPA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 159.3 +18.999
7 9 38 Bradley SMITH GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 159.0 +23.100
8 8 19 Alvaro BAUTISTA SPA GO&FUN Honda Gresini Honda 158.2 +36.458
9 7 35 Cal CRUTCHLOW GBR Ducati Team Ducati 158.1 +38.480
10 6 68 Yonny HERNANDEZ COL Energy T.I. Pramac Racing Ducati 157.7 +45.878
11 5 17 Karel ABRAHAM CZE Cardion AB Motoracing Honda 157.2 +54.765
12 4 7 Hiroshi AOYAMA JPN Drive M7 Aspar Honda 157.1 +56.775
13 3 45 Scott REDDING GBR GO&FUN Honda Gresini Honda 156.7 +1’02.734
14 2 15 Alex DE ANGELIS RSM NGM Forward Racing Forward Yamaha 156.1 +1’13.546
15 1 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 156.0 +1’15.948
16 2 Leon CAMIER GBR Drive M7 Aspar Honda 155.7 +1’20.760
17 70 Michael LAVERTY GBR Paul Bird Motorsport PBM 155.4 +1’26.422
18 23 Broc PARKES AUS Paul Bird Motorsport PBM 154.5 1 Giro
19 8 Hector BARBERA SPA Avintia Racing Avintia 154.5 1 Giro
Non classificato
41 Aleix ESPARGARO SPA NGM Forward Racing Forward Yamaha 158.3 1 Giro
6 Stefan BRADL GER LCR Honda MotoGP Honda 158.2 22 Giri
9 Danilo PETRUCCI ITA Octo IodaRacing Team ART 143.6 27 Giri
Primo giro non terminato
63 Mike DI MEGLIO FRA Avintia Racing

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