Opel GT si conferma in pole position anche nel 2016 alla Techno Classica di Essen, manifestazione in programma nella città tedesca dal 6 al 10 aprile. Accanto all’originale GT, la sportiva venduta a cavallo degli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, il pubblico tedesco potrà ammirare per la prima volta la futuristica GT Concept, protagonista del Salone di Ginevra che si è concluso da poco.

La leggenda iniziò nel 1965, quando la Experimental GT divenne la stella del Salone di Francoforte. Erhard Schnell presentò una sportiva slanciata e senza compromessi ma allo stesso tempo accessibile. La vettura fu accolta dal pubblico con entusiasmo e Opel decise di metterla in produzione: Opel GT arrivò nelle concessionarie solo tre anni più tardi, basata sulla tecnologia della Kadett B.

In quell’epoca la Kadett era la vettura turismo da battere nelle competizioni e gli appassionati di tuning attendevano la possibilità di mettere le mani su questa nuova sportiva, realizzata con componenti accessibili e prodotti in serie. Motivo per cui alla Techno Classica Opel presenterà – accanto a una tipica GT rossa – tre elaborazioni realizzate dagli specialisti Conrero, Gerent e Irmscher.

La hall of fame della Opel GT a Essen sarà completata dalla Opel GT Concept che rinuncia a tutto quello che può alterare la forma pura: sulla GT Concept non vi sono maniglie, specchietti retrovisori esterni sulle portiere né elementi decorativi superflui. Si tratta di una vettura dinamica, dalle tipiche proporzioni sportive, con il cofano anteriore allungato e gli sbalzi ridotti al minimo, e la tipica linea rossa che suddivide orizzontalmente la carrozzeria del veicolo.

L’assenza del cofano posteriore, il design delle portiere, intrigante e innovativo, il doppio scarico centrale, l’aspetto del volante e, ovviamente, il nome, fanno riferimento alla prima GT. Eccetto i due sgargianti pneumatici rossi, presenti sulla Motoclub 500, una moto Opel del 1928, la GT Concept non presenta alcuna somiglianza con l’antenata. Obiettivo aprire un nuovo capitolo.