La mobilità ha bisogno di un’evoluzione. È questo lo slogan di apertura sul sito Opel dedicato al nuovo gioiellino ecologico: l’Ampera. Il nome ricorda già l’alimentazione elettrica e l’elettricità è proprio quello che fa la differenza. Senza nulla cedere alle prestazioni su strada.

Design, funzionamento, costo d’esercizio e domande dei consumatori sul prodotto. Con questi quattro pilastri la Opel ha deciso di presentare l’Ampera. E così, soffermandoci sui primi tre “capitoli”, noi la riproponiamo al pubblico di Leonardo.

Quel che colpisce immediatamente dal punto di vista estetico è sicuramente la trazione aerodinamica. La forma allungata dell’Ampera e le sue linee, ne fanno una macchina elegante e sportiva allo stesso tempo. Questo modello, in più, ha assorbito tutte le nuove linee guida della Opel in termini stilistici.

La cura del design non ha impedito agli ingegneri di massimizzare il rendimento della macchina e ridurre le emissioni di CO2.

Perché è rivoluzionaria l’Ampera? Perché permette all’automobilista di coprire distanze medio lunghe, sfruttando soltanto la carica che arriva da una batteria.

Si parla anche di tragitti di 40-80 chilometri, che variano in base allo stile di guida. Se si usa soltanto l’alimentazione elettrica, si possono addirittura coprire distanze di 500 km.

Sui costi di esercizio poi, non c’è molto da dire, se non che a livello di produzione la Opel impiega circa un quinto delle risorse adoperate per mandare in produzione altri tipi di macchine non elettriche.