Una trasferta inedita per la prova dinamica di Adam Rocks, l’urban crossover lanciato da Opel, che andiamo a trovare in Lettonia e precisamente nella sua capitale, Riga. Città della cultura 2014, la così nominata Parigi del Baltico per sue caratteristiche che ricordano molto la capitale francese, ci ospita e ci incuriosisce per la sua storia e la sua cultura tutta da scoprire. Ma la protagonista è senza dubbio Adam Rocks l’assoluta novità nel comparto crossover che concept al Salone di Ginevra 2013 oggi si mostra come autentica ed unica realtà del segmento risultando la più piccola auto della famiglia con soli 3,75 metri di lunghezza, assumendo la mayor di una nuova nicchia di mercato.

Il nostro tour con Opel Adam Rocks parte dall’aeroporto di Riga e pronti via ci proietta all’interno di uno dei locali storici della città la Sopnu Fabrika, Fabbrica dei Sogni. The Dream Factory nata tra la fine del 19° secolo e l’inizio del 20° secolo ha ospitato numerosi concerti ed è un simbolo della rinascita di una città che abbandonata la struttura di fortezza medioevale ha iniziato una veloce trasformazione industriale con la costruzione appunto di fabbriche. Breve lunch e conferenza stampa.

Chiaro il messaggio di Opel nella presentazione di Adam Rocks. Un auto che in strada deve distinguersi, che non deve essere uguale alle altre (previsti 17 colorazioni di gamma) che deve piacere ed essere ammirata che abbia personalità e stile.

E sul fatto che Adam Rocks si distingua non c’è dubbio. La decorazione è più che sportiva con il simbolo Opel cromato che spicca sull’anteriore e con dei rivestimenti protettivi intorno alla vettura ben definiti e muscolosi. Gli interni sono in pelle e decisamente ben curati con rifiniture di tutto stile e una strumentazione davvero cool.

Adam Rocks viene presentata per un mercato rivolto al pubblico maschile. Un auto che viene descritta muscolosa e virile ma qualche donna si potrebbe offendere tanto che Opel evidenzia come la prima versione di Opel Adam sia ad oggi un auto apprezzatissima dal panorama femminile. La citycar supercompatta è stata scelta nel 70% delle vendite da donne e dal 30% di uomini.

Tutti in auto per il primo tour nella periferia della città per provare Adam Rocks sui fatiscenti asfalti di una Riga che ci appare “grigia” e con chiari rimasugli della vecchia dittatura comunista. Quartieri popolari  ci portano fino alle porte della capitale lettone per intraprendere poi un percorso in mezzo ai verdi tratti  boschivi e su breve sterrato che costeggia poi una  vecchia linea ferroviaria. Il motore 1.0 Ecotec a turbo iniezione da 90Cv è un gioiellino (qui tutte le caratteristiche tecniche di Adam Rocks). Un 3 cilindri silenzioso che spinge e da piacere. Cambio a 6 marce con 4° e 5° rapporto che regalano una coppia eccelsa. Guidarla è una soddisfazione anche su tratti di strada tortuosi e mal curati come quelli di Riga. Adam Rocks risponde perfettamente ad ogni sollecitazione e rimane solida e piantata sull’asfalto come andare su un binario. Tettuccio elettrico a capote che concede una permanenza a bordo rilassante e ispira una guida cabrio. Musica a bordo chiaramente rock con brani selezionati direttamente dall’iPhone collegato tramite porta usb al sistema IntellLink di Adam Rocks.

Sempre connessi? Sì. L’auto è infatti dotata di un sistema in cui lo smartphone, iOS o Android, è parte integrante di tutte le funzionalità, chiamate vocali, accesso a rubrica, sms, musica, app navigation, di cui il device è dotato. L’applicazione utilizzata per la navigazione da iPhone si chiama BringGo. Una volta collegato l’iPhone da porta usb o via bluetooth (in questo caso lo smartphone non carica la batteria) si può controllare ogni funzione dallo schermo touchscreen da 7″ di Adam Rocks. L’app l’abbiamo utilizzata durante tutto il percorso con destinazioni inserite già nella memoria del sistema. Ottima l’applicazione ma non soddisfacente l’utilizzo. Se l’applicazione crasha o la rete è debole non si hanno alternative di navigazione. Non mi ha convinto sebbene il menù sia davvero di facile utilizzo e le informazioni che arrivano durante il tragitto siano precise e la grafica di livello.

Rientriamo dal tour nel centro della città tramite un tratto di autostrada dove possiamo anche toglierci lo sfizio di sfrecciare in sesta marcia con un Adam Rocks che viaggia a ritmo di riff, incollata in carreggiata a 150Km/h con la Lettonia che guarda. Bagagli in albergo e via per un piccolo giretto da tardo pomeriggio in quel di Riga. Io? No io no, troppo stanco e meritevole di un riposino che invece non si è concessa la mia compagna di viaggio Lisa la quale ringrazio per le foto scattate alla luce nella Parigi del Baltico. Il centro di Riga visitato poi da me in serata ricorda a tratti più che Parigi un po’ Praga. Con le debite differenze. Praga è molto più bella e affascinante. Il fiume Dougava taglia in due la city per poi sfociare sul mar Baltico. Dal porto partono veri e propri traghetti che collegano le principali città baltiche. Si possono vedere a tratti tracce dell’architettura ortodossa mentre nella “Piazza del Municipio”, di fronte alla Casa delle Teste Nere, si erge la statua di Rolando. La punta della spada di Rolando è il punto da cui vengono calcolate le distanze da Riga di tutte le altre città e paesi della Lettonia. Arriviamo ai Tre fratelli queste curiose costruzioni sono tre case affiancate in Maza Pils iela. La casa al numero civico 17 è la più antica casa in muratura della Lettonia.

Con Adam Rocks facciamo tappa prima di ripartire per l’Italia anche ad un altro dei punti di attenzione di Riga, il Central Market. Un mercato comunale di vaste dimensioni, uno dei più grandi d’Europa a quanto ci hanno detto. Mani al portafoglio raccomandano. Non so. A me è apparso tutto tranquillo e molto ordinato. Non c’è la solita caciara da mercato. La gente osserva silenziosa nei vari hangar i prezzi e fa acquisti mirati. La Lettonia è entrata nell’euro a gennaio 2014 e forse il change si sente anche nelle tasche dei lettoni che sono molto attenti nel comprare. Tentato dal caviale russo, originale, chiedo il prezzo di una vaschetta da 150ml… 115 euro, mi arrendo. Potevo accontentarmi di una vasetto di caviale di salmone dal costo molto più contenuto ma non fa per il mio palato. Adam Rocks ci aspetta e ci dirigiamo al porto per l’ultimo pranzo prima di ripartire.

Test drive terminato. Prezzo dell’Adam Rocks che oscilla tra i 16.750 euro e i 19.450 euro in base ad optional e motorizzazione. A novembre sarà già disponibile nei concessionari Opel Italia. Direi in totale linea con l’attuale mercato che trova in questo city crossover il capo famiglia di una nuova e tutt’ora unica nicchia nel comparto automotive.

foto credit Riccardo Mantica