Per ogni appassionato che si rispetti, le Opel sportive sono quelle contraddistinte dalla sigla OPC, un logo che denota l’intervento del reparto sportivo del Marchio tedesco ed ha fatto la sua comparsa nella gamma del Fulmine nel lontano 1999 con la prima Astra OPC. 

La vettura, caratterizzata da un motore rivisto a livello di elettronica e meccanica, attraverso i pistoni forgiati, riusciva ad estrapolare ben 160 CV dal suo 2 litri Ecotec, mentre esteticamente era riconoscibile per le appendici aerodinamiche specifiche ed i cerchi da 17 pollici griffati BBS. Inoltre, l’assetto beneficiava di ammortizzatori Blistein ed all’interno presentava i sedili sportivi Recaro.

Dopo appena 2 anni il listino Opel si arricchì della Zafira Turbo, che divenne il monovolume più veloce al mondo grazie alla spinta offerta dal suo motore sovralimentato capace di ben 192 CV. In seguito arrivarono la piccola e pepatissima Opel Corsa OPC e l’Insignia OPC, mentre l’Astra è arrivata ad erogare 280 CV nella variante OPC attualmente in commercio.

Al momento la Opel più potente identificata da questa sigla gloriosa è l’Insignia OPC, una vettura che cela sotto il cofano un grande potenziale, ovvero il V6 da 2,8 litri sovralimentato capace di esprimere ben 325 CV e 435 Nm di coppia massima. Valori che le consentono di raggiungere i 100 km/h con partenza da fermo in appena 6 secondi e di toccare una velocità massima di ben 270 km/h.