La commissione Trasporti della Camera ha dato il via libera alla legge delega sulla riforma del codice stradale che comprende anche un riferimento al reato di omicidio stradale la cui possibile introduzione viene prevista da un emendamento approvato in commissione. L’annuncio viene dato dal viceministro delle Infrastrutture Nencini. “Per la prima volta un passo in avanti per sancire la presenza del reato di omicidio stradale nel codice – ha detto Nencini -. Ci sono questioni urgenti che non possono essere rimandate. Questioni che stanno nel cuore degli italiani e di quelle famiglie che hanno perso un parente a causa di persone che si sono messe alla guida violando le norme del codice della strada. Abbiamo previsto l’ergastolo della patente”.

Solo nel 2013, sono state 114 le persone morte sulle strade per incidenti da ricondurre alla guida spericolata dei pirati. L’Osservatorio il Centauro-Asaps commenta con moderata soddisfazione perchè “non sappiamo se con l’introduzione del reato di omicidio stradale si abbasserà la mortalità, ma siamo sicuri che si eleverà di molto il livello della giustizia” ha detto il presidente Giordano Biserni.

Prima di uscire dall’Aula della Camera e passare al Senato, la legge dovrà passare il vaglio dei pareri delle altre commissioni, tra cui quella della Giustizia dove si annunciano rallentamenti dato che “se l’omicidio stradale è un reato andrebbe inquadrato nel Codice penale e non nel Codice della strada”. Lo sostengono molti avvocati contrari all’omicidio stradale che invocano le diverse perplessità tecnico-giuridiche.

Il procuratore generale di Roma Luigi Ciampoli rimette al Parlamento le valutazioni sottolineando la necessità che un fenomeno doloroso non si riduca a dotte disquisizioni giuridiche e dottrinarie ma si mostra favorevole alla nuova previsione di reato purché adeguatamente formulato: “Va posto l’accento sul gravissimo problema di quegli omicidi, in primis quelli stradali, che giuridicamente sono definiti colposi ma che una volta analizzato il comportamento di chi li commette, dovrebbero essere definiti intenzionali, come nel caso in cui una persona si metta alla guida dopo aver fatto uso di droghe o di alcol”.

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