La notizia è di quelle importanti: il ddl sull’omicidio stradale passa alla camera con 276 voti a favore e 20 contrari e ben 101 astenuti. La pena massima prevista cresce fino a 18 anni di galera, ma alcuni provvedimenti potrebbero essere più severi.

Gli effetti maggiori del ddl si scatenano su coloro che uccidono al volante con un quantitativo di alcool in corpo superiore a 1,5 grammi per litro o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti: per loro scatta l’obbligo di arresto in flagranza di reato e una permanenza dietro le sbarre da 8 a 12 anni. La pena può arrivare fino a 18 anni se i guidatori in questione compiono un omicidio plurimo, in poche parole, una strage.

Chi uccide al volante con un tasso alcolemico che supera gli 0,8 g/l vede la pena ridursi da 5 a 10 anni (invece che da 8 a 12 anni) e lo stesso vale per chi guida contromano, o spinge la propria vettura a velocità folli, attraversa i semafori senza badare al colore, compie sorpassi azzardati o pericolose inversioni. Il ddl appare quindi meno rigido verso quegli automobilisti che, spesso, compiono queste manovre da sobri e consapevoli del loro operato.

Meno tolleranza con i guidatori di mezzi pesanti, a cui è sufficiente avere un tasso alcolemico superiore allo 0,8 g/l per avere il massimo della pena previsto. Mentre, per le lesioni gravi, le pene vanno dai 3 ai 5 anni e, per quelle gravissime, da 4 a 7 anni, sempre si guida ubriachi o drogati. Ma se il tasso alcolemico supera gli 0,8 g/l o se i danni ad altri automobilisti sono causati da manovre sconsiderate, la pena si riduce ad 1 anno e 6 mesi fino a 3 anni per le lesioni gravi, e da 2 a 4 anni per quelle gravissime.

L’omissione di soccorso costa cara: un aumento della pena da un terzo a due terzi e la condanna sarà di almeno 5 anni in caso di omicidio stradale e di 3 anni per lesioni. Mentre, le pene possono essere ridotte fino alla metà in caso venisse riscontrata anche una responsabilità della vittima.

Positivi i tempi di sospensione della patente, visto che gli automobilisti condannati per omicidio stradale potranno conseguirne un’altra solo dopo 15 anni, mentre coloro che hanno causato lesioni, non prima di 5 anni. Dovranno attendere 30 anni invece, coloro che, a seguito di un omicidio stradale, sono fuggiti dal luogo dell’incidente.

Infine, altra nota positiva, sono i termini di prescrizione del reato, che raddoppiano, al fine di rendere esecutiva la condanna.