Le ordinanze con cui si prescrive l’obbligo di montare gomme invernali o avere catene a bordo in caso di neve, non sono sempre uniformi. In realtà, ogni Ente fa quello che gli pare, come accade quasi sempre, del resto, in questa nostra polverizzata Nazione.

A porre un freno a questo andazzo, almeno per quanto riguarda la circolazione sotto la neve, è il ministero dei Trasporti, attraverso una direttiva emanata pochi giorni fa. Nel provvedimento si pongono dei criteri uniformi ai quali tutti gli enti proprietari delle strade (Anas, province, comuni) devono adeguarsi quando emettono le ordinanze.

Innanzitutto gli obblighi devono ricadere sempre tra il 15 novembre e il 15 aprile, e non è indispensabile che coprano l’intero periodo. Nella compilazione dell’ordinanza va inoltre seguito un modulo standard fornito dal ministero; in questo modo si pongono paletti rigidi entro i quali gli enti possono muoversi, così si eviteranno fantasie. Si potrà stabilire un periodo differente di obbligo solo per strade di montagna ad alta quota.

Quando gli obblighi sono in vigore, sarà vietata la circolazione di veicoli a due ruote a motore in presenza di neve o ghiaccio sulla strada, e anche mentre sta nevicando (foto by InfoPhoto).

Quando si verificano condizioni di emergenza, come nevicate particolarmente intense, e si rende necessaria la chiusura di alcune autostrade o strade ordinarie (o altre pesanti limitazioni al traffico), il provvedimento spetta ai prefetti, che sono tenuti a coordinarsi tra loro e con i sindaci; questo per evitare che la chiusura di un tratto di strada provochi problemi improvvisi e non segnalati in altre strade ad essa collegate.