Il deserto delle Bardenas è stato il teatro del nostro test drive per il nuovo Renault Kadjar, il crossover della Marca francese. Il binomio tra il posto e l’auto è chiaro: il Kadjar spinge alla scoperta e all’evasione, con uno spirito che incarna il design tipico francese e che è il risultato del lavoro di ingegneri adibiti solo al progetto Kadjar.

La prima cosa che si nota subito quando ci avviciniamo al nuovo Kadjar è la sua eleganza estetica, che richiama un po’ quello che il mercato richiede da un crossover: una vettura bella, potente ma senza esagerare, per la famiglia ma che possa unire, a tutto ciò, anche una certa eleganza, che possa richiamare linee sobrie e che si fanno notare.

I fianchi generosi aumentano l’abitabilità interna, che rimane però quella di un crossover: dunque sì allo spazio, ma non aspettiamoci di avere un SUV in mano. L’ampio logo Renault verticale sul frontale e la fascia di cromo nei fari anteriori, sono altri fattori che aiutano ad aumentare la larghezza percepita del veicolo.

Sicuramente è una vettura molto bella da guidare, piacevole, che permette alla marca francese di inserirsi in un segmento finora scoperto. Un primo tentativo, per il quale si aspetta la risposta del mercato: certo è che le somiglianze con il Nissan Qashqai, il prodotto di punta dell’azienda giapponese e quindi “cuginetto” del nostro Kadjar vista l’alleanza Renault-Nissan, sembrano davvero tante.

A precisa domanda su quanto ci sia del Qashqai all’interno del nuovo Kadjar, i designer francesi hanno ammesso che il 60% dei pezzi sono in comune, sopratutto per quanto concerne la piattaforma; ma il 95% di quelli visibili, dunque la superficie esterna e i dettagli di design, sono specifici per il Kadjar.

Abbiamo avuto in mano due diverse versioni del Renault Kadjar con due diversi propulsori: prima un motore Energy TCe 130, 1.2 a benzina con cambio manuale a sei rapporti; poi, per addentrarci nel deserto delle Bardenas, abbiamo potuto tastare con mano il dCi 130, 1.6 diesel con cambio manuale sei rapporti e, soprattutto, la trasmissione 4×4.

La guida è molto piacevole, dinamica e senza grossi scossoni: personalmente penso che il 1.2 benzina sia un po’ sprecato su una vettura come Kadjar, che non è sicuramente pesante ma che, avendo determinate possibilità, dovrebbe essere motorizzata con un qualcosa di più potente. E infatti Renault punterà molto sul 1.5 e 1.6 diesel, i due motori di punta.

La tenuta di strada è ottima, nonostante l’angolo di sterzata non sia massimo e nonostante il nostro test drive sia stato condizionato da folate di vento notevoli: l’auto sbandava leggermente, ma il problema era più meteorologico che della vettura. Il posteriore offre delle spalle muscolose che contribuiscono a dare l’impressione di robustezza e il colore rosso (unico per questa vettura) dona una certa idea di potenza esso stesso.

Sicuramente le cose sono andate meglio quando siamo passati a poter guidare il 1.6 diesel sullo sterrato del deserto: la trazione integrale, che comunque offre maggiore peso sempre sulle ruote davanti, ci ha aiutato ad uscire da situazioni molto delicate: in alcuni casi abbiamo un po’ scodato, complice il terreno scosceso. Ma, in linea generale, mai avuto problemi.

Gli interni ricordano molto, anche se meno lavorati, quelli del Renault Espace ultimamente lanciato sul mercato, segno che l’idea della casa francese è quella di combinare sportività e raffinatezza, cosa richiesta dai clienti del segmento C. La linea del cruscotto offre l’impressione di larghezza e come sulla nuova Espace un’apertura dei veicolo luminosa.

Lo spazio interno è comunque giusto, senza eccessi, e il campo visivo alla guida è ottimo. La cura del particolare della plancia, integrata da uno schermo a colori da sette pollici con grafica personalizzabile, è sicuramente un punto a favore del Kadjar.

Renault s’inserisce, dunque, in una fetta di mercato che gli mancava, presentando un prodotto che ricorda molto il Nissan Qashqai ma che ha dei richiami anche verso il nuovo Renault Espace. Sono questi, in sostanza, i confini del nuovo crossover: Renault non ha inventato nulla di nuovo, ma sicuramente ha dato uno slancio verso l’eleganza, il tocco di design, la raffinatezza, ad un segmento che finora ha sempre vissuto più verso la praticità d’uso che altro.

Perché anche se i dettagli esterni sono tipici del Kadjar, come annunciato da tutti, è anche vero che le motorizzazioni sono uguali al Qashqai (1.2 a benzina e 1.6 diesel in particolare) e che i prezzi sono molto simili: in Italia verranno lanciate quattro differenti personalizzazioni del nuovo Kadjar (Life, Zen, Intens, Bose) con prezzi che variano dai 20.250 ai 31.700 euro.