Martedì 18 marzo sono state approvate le modifiche al regolamento della MotoGP. Alla riunione tenuta a Losail, teatro il prossimo weekend della prima prova del Motomondiale, della Grand Prix Commission hanno partecipato il CEO di Dorna Carmelo Ezpeleta, Ignacio Verneda (Direttore Esecutivo FIM), Hervé Poncharal (IRTA, Associazione Internazionale Team Corse su Strada) e Takanao Tsubouchi (MSMA, Motorcycle Sports Manufactures Association). All’unanimità sono stati decisi i seguenti cambiamenti:

CLASSE OPEN PER TUTTI DAL 2016 – La centralina ECU e il software del Campionato sarà obbligatorio per tutti gli iscritti a partire dal 2016. Tutti i partecipanti attuali e gli iscritti in prospettiva alla classe MotoGP collaboreranno alla progettazione e allo sviluppo del software ECU del Campionato. Durante lo sviluppo del software verrà istituito un sito web, a numero chiuso, per consentire ai partecipanti di monitorare l’evoluzione del software e proporre i propri suggerimenti per eventuali modifiche.

LA FACTORY PENSANDO A DUCATI - Con effetto immediato, un Costruttore con piloti iscritti sotto l’opzione Factory che non ha ottenuto una vittoria in condizioni di asciutto nella stagione precedente (come Ducati) o un nuovo Costruttore che si iscrive al campionato, ha il diritto di usare 12 motori per pilota a stagione (senza congelamento), 24 litri di carburante e le stesse gomme della categoria Open. Questa concessione è valida fino all’inizio della stagione 2016.

OPEN VINCENTE DIVENTA FACTORY 2 – Le concessioni di cui sopra saranno ridotte nei casi seguenti: qualora un pilota, o una combinazione di piloti nominati dallo stesso Costruttore, partecipando alle condizioni descritte nel paragrafo 2 , ottenere una vittoria, due secondi posti e tre podi in condizioni di asciutto durante la stagione 2014, per quel Costruttore la capacità del serbatoio sarà ridotta a 22 litri. Inoltre, qualora lo stesso Costruttore ottenesse tre vittorie nella stagione 2014 perderebbe anche il diritto di usare le gomme morbide a disposizione della categoria Open. In ogni caso le concessioni ridotte saranno applicati alle restanti tappe della stagione 2014 e tutta la stagione 2015.

Tradotto: dopo la mossa a sorpresa di Ducati di correre nella ‘Open’ (QUI I DETTAGLI), mal digerito dalle giapponesi (Honda in primis), la Commissione ha trovato un’escamotage per riportare la casa italiana fra le ‘Factory’ gareggiando con specifiche ‘Open’ (QUI I VANTAGGI) ma con il proprio software. Le limitazioni annunciate da Ezpeleta per la Factory 2 vengono confermate anche se, formalmente, la classe “intermedia” tra le MotoGP non nasce. Un modo per dare una “spintarella” a Ducati (nel passato si ricorda un fatto simile con la Suzuki) per farla tornare competitiva. Il tutto a beneficio dello spettacolo visto che i vantaggi dovrebbero poi cessare a competitività acquisita. L’articolo 2, con la postilla sulle vittorie ottenute nel 2013, impedisce eventuali trovate di Honda e Yamaha di passare alla Open. Ma tra due anni, invece che dal 2017, la musica cambierà ancora: stavolta nessuna differenza, tutti con centralina unica. Forse.

questo link il regolamento completo.

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