L’obiettivo è vendere 25.500 vetture per l’anno 2014 e, si spera, aumentare i già 180.000 clienti italiani. Un traguardo sicuramente impegnativo, ma che la nuova Nissan Qashqai (CLICCA QUI PER LEGGERE QUANTO ANNUNCIATO IN PRECEDENZA) può tranquillamente raggiungere. I motivi sono presto detti: l’affidabilità della nuova macchina, il suo perfetto utilizzo in centro abitato ma anche su strade extraurbane e un rapporto qualità – prezzo decisamente all’avanguardia.
Noi di Leonardo.it abbiamo avuto il piacere di poter partecipare al test drive organizzato dalla casa a Madrid, in Spagna. Un’esperienza che ci ha permesso di poter analizzare al meglio la nuova icona del segmento crossover dell’azienda, dal design e dalle tecnologie senza pari che saranno il viatico ideale per poter replicare il successo del primo, pionieristico crossover Nissan Qashqai. Tante le migliorie apportate, ma di fatto la base rimane sempre la stessa: crossover affidabile, dai consumi sempre più contenuti che non ha di fatto cambiato la fisionomia del primo Qashqai, a sette anni dal suo esordio sul mercato mondiale. Finora, nel mondo, sono stati venduti ben due milioni di Qashqai, di cui 1,5 in Europa. Un’auto a ingombro ridotto che entrerà in commercio dalla prima settimana di febbraio 2014. Prima di tutto, la carrozzeria: è 49 millimetri più lunga, leggermente ribassata e più larga rispetto a quella attuale. Espedienti per dare maggior eleganza senza tradire il DNA estetico del marchio. Tante le funzioni high-tech accessibili come il sistema Safety Shield (dispositivo anticollisione frontale), e quello di assistenza al parcheggio (LEGGI QUI PER MAGGIORI INFORMAZIONI SUL PARK ASSIST).

Da rimarcare anche le emissioni e i consumi, sensibilmente ridotti: solo 99 g/km di CO2 per l’opzione 1.5 dCi, un record nella categoria. Si calcola che per l’utente medio ci possa essere un risparmio anche di mille euro sui quattro anni. Noi abbiamo provato prima la versione 1.2 benzina con trasmissione manuale a 6 marce: siamo sinceri, non siamo rimasti delusi ma nemmeno entusiasti, visto che la ripresa in situazioni a giri bassi faceva fatica. In linea sicuramente con la sua motorizzazione, ovviamente, quindi nessun mistero. Ma abbiamo preferito decisamente la versione 1.5 diesel: sterzo molto agile, guidabilità perfetta sia in città che su strada extraurbana, ottima tenuta anche in curva. Una cosa da rimarcare, valida per tutti i modelli in commercio: la grande silenziosità del motore, decisamente un passo avanti rispetto al primo Qashqai e al suo “cugino” Nissan Juke. L’assistenza alla frenata è una delle migliori finora testate e la tecnologia disponibile all’interno dell’abitacolo (LEGGI QUI QUANTO AVEVA ANTICIPATO LA NOSTRA SILVIA TERRANEO), dai materiali ai comandi, è decisamente molto accessibile. Uniche pecche: la posizione scomoda del bocchettone di apertura del serbatoio benzina (posto sulla sinistra estrema del lato guidatore in basso) e un clacson molto “gentile” che decisamente stona con l’imponenza della vettura: due piccolissimi aspetti negativi che si trovano all’interno di una vettura comunque molto competitiva, che entra sul mercato con un prezzo che va dai 19.990 euro ai 25.990 euro.