Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi un disegno di legge recante delega al Governo per la riforma del Codice della strada. ‘‘Le nuove normative avranno come capisaldi la sicurezza delle strade, la prevenzione e l’educazione degli utenti della strada” ha spiegato Lupi. (qui il documento completo del Consiglio)

Secondo il ministro il vigente codice che si sviluppa in 240 articoli, a cui si aggiungono i 408 del regolamento di esecuzione, è stato oggetto in vent’anni di più di 70 interventi legislativi, alcuni particolarmente incisivi che ne hanno compromesso l’organicità e la chiarezza. Una grossa novità riguarderà le patenti per i motorini e per le minicar, ottenibili già a 14 anni. ‘‘Sinora ai minorenni non potevano venire applicate le sanzione in cui incorre l’adulto con la patente a punti. Con il nuovo codice queste patenti sono in tutto uguali a quelle a punti, e potranno venire sospese e ritirate”. Finalmente.

Per la sicurezza delle strade dipende ancora il 15% dei morti per incidente. L’obiettivo è intervenire sulla progettazione, la manutenzione e la segnaletica soprattutto per tutelare gli utenti più deboli: motociclisti e ciclisti. Sui guard rail: ‘‘Andranno ripensati nella forma sia quelli in cemento sia quelli in ferro, causa spesso di lesioni gravissime per i motoclicisti”.

A proposito di multe (o contravvenzioni) serve armonizzare gli iter per i ricorsi: ”E’ un po’ strano che chi oggi fa ricorso al prefetto e se lo vede respinto si veda anche raddoppiata la multa, cosa che non succede per chi fa ricorso al giudice di pace”. Sarà inserito un criterio di premio per gli automobilisti virtuosi e di severità per i recidivi che, confermando quanto già contenuto nel Decreto del fare, potranno comunque usufruire dello sconto del 30% che si applica a chi paga subito.

Paolo Sperati su @Twitter @Facebook