E’ necessario un nuovo Codice della strada. L’attuale è una vera e propria giungla normativa e non risponde in modo efficace alle esigenze attuali della circolazione. E’ quanto ha chiesto l’Aci, in apertura della Conferenza del traffico, il 3 ottobre a Roma.

L’Italia è una repubblica fondata sull’automobile. L’auto è usata quotidianamente da 34 milioni di persone solo nel nostro Paese; l’auto dà lavoro a 1.200.000 italiani, produce più dell’11% del Pil e contribuisce per oltre il 16% al gettito fiscale nazionale con quasi 60 miliardi di euro“. Sono le parole del presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, il quale ha aggiunto: “L’automobile vive però un periodo di profonda crisi e ciò contribuisce ad appesantire il quadro socio-economico di un Paese che non riesce a sfruttare una delle sue leve principali per rilanciarsi. Due i fattori che frenano l’auto e quindi l’Italia: l’eccessivo carico fiscale sulle quattro ruote e la giungla normativa che spaventa chi vuole comprare, utilizzare o conservare un veicolo“.

Parole molto chiare. E i numeri confermano questa realtà. Nel 2012 gli automobilisti italiani hanno speso oltre 2,5 miliardi di euro in multe. Ancora più grave, i comportamenti scorretti hanno provocato oltre 184.500 incidenti stradali nel 2012, causando 3.650 morti e 260.500 feriti.

Sono urgenti regole più chiare e procedure semplici. L’Aci ha quindi chiesto un impegno diretto da parte di tutte le istituzioni per completare stesura e approvazione di un nuovo Codice della strada entro il 2014.

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