Sono 14 anni che la Formula 1 corre in Malesia, sul circuito di Sepang, tristemente famoso per aver chiuso in modo tragico la carriera del compianto Marco Simoncelli. L’allarme lanciato nei giorni scorsi dal direttore del circuito non pare casuale: il contratto scade nel 2015 e la gara ha perso spettatori, tanto che gli organizzatori pensano a una notturna per ridare lustro alla tappa iridata, proprio come avviene a Singapore.

E proprio da Singapore arriva Peter Lim, imprenditore e azionista della McLaren che andrà a costruire un secondo grande circuito nel sud della Malesia. Il nuovo tracciato, lungo 4,5 km, farà parte di un complesso di 109 ettari, battezzato Motorsport City, che sorgerà nella regione di Johor, una delle più sviluppate della Malesia. Qui già esiste già un circuito nella città di Pasir Gudang, aperto ufficialmente nel 1986, che ha ospitato una gara del Mondiale Superbike nel 1992 e nel 1993 e nel 1998 il GP della Malesia del motomondiale.

Ma stavolta il progetto è molto più ambizioso. Sarà disegnata anche una pista per i kart e creata un’accademia per i piloti per coltivarsi in casa giovani talenti del volante del sud-est asiatico. Costo previsto della realizzazione, circa 1,2 miliardi di dollari.