La Formula 1 fatica a ingranare con il nuovo regolamento. Salvo rare eccezioni, lo spettacolo è l’illustre assente del Mondiale e per la prossima stagione sono attese diverse novità. Le prime sono già arrivate dal Consiglio Mondiale dello Sport della Fia che giovedì 27 giugno ha approvato alcune modifiche al fine di garantire maggior equilibrio in pista e ridurre i costi per le scuderie.

La più importante e discussa novità riguarda l’uso della safety car: una volta entrata in pista, la ripartenza dopo che l’auto è tornata ai box avverrà in griglia di partenza con un nuovo ‘start’ da fermi e non in movimento come succede ora. Una regola che azzererà i distacchi e che potrebbe riaprire corse ormai già chiuse: la norma non verrà applicata se mancheranno meno di cinque giri alla bandiera a scacchi o dopo due giri dallo start o da una ripartenza. Nelle prossime presentazioni nessuno potrà più fare la classifica dei “nasi” più riusciti delle vetture: vietati, infatti, controversi disegni.

Verrà ridotto anche il numero di motori permessi a pilota durante la stagione che scenderò da cinque a quattro a meno che il Mondiale non preveda più di 20 gare. In caso di cambio della power unit si partirà dal fondo dello schieramento e non dalla pit lane. La discussa galleria del vento si potrà utlizzare per minor tempo: il numero di ore settimanali per i test è ridotto da 80 a 65 (il “wind on” da 30 a 25) e ogni team potrà usare una sola galleria del vento per stagione. I test torneranno a disputarsi esclusivamente in Europa.

Archiviata dunque l’operazione Bahrain dopo le due sessioni di quest’anno ma la novità è la durata: previste tre tranche di quattro giorni nnel 2015 che diventeranno solo due nel 2016. Saranno ridotti anche i test nel corso della stagione, da quattro a due, e la metà dei test sarà riservata ai giovani piloti. Il regime di parco chiuso (cioè l’impossibilità di intervenire sulle macchina) partirà dall’inizio delle prove libere, invece che dalle qualifiche mentre il coprifuoco del venerdì notte aumenterà da 6 a 7 ore fino alle otto nel 2016.

photo credit: DaveWilsonPhotography via photopin cc

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