Il motomondiale ha appena archiviato la gara di Motegi e si prepara allo sprint finale. In questi giorni, però, oltre che riflettere sulla classifica iridata e sulla sfida tra Pedrosa e Lorenzo, si parla soprattutto delle qualificazioni. 

Dall’anno prossimo, infatti, le qualificazioni del MotoGP saranno le stesse, nel senso che seguiranno le stesse regole che già sono state adottate dalla Superbike. Ad approvare questa modifica ci ha pensato proprio la Commissione Grand Prix, mentre i piloti erano impegnati sul circuito di Motegi.

La decisione, come abbiamo già spiegato, riguarda la prossima stagione.

Non cambieranno le tre sessioni di prove libere, quelle restano le stesse. I tempi combinati delle tre prove, contribuiranno a determinare la partecipazione di un pilota alle qualifiche finali. Mentre possiamo considerare già nelle QP2 i 1o piloti più veloci.

Tutti i piloti parteciperanno inoltre alle QP1 ma soltanto i primi due passeranno alle QP2. Alla fine, quindi, ci saranno 12 piloti per 12 posizioni.

A livello di tempistiche, dobbiamo immaginare un venerdì condito da prove libere di 45 minuti senza modifiche la mattina e il pomeriggio.

Poi il sabato ci saranno altre due prove libere, di cui la seconda non valida per l’accesso alle qualifiche e dopo una pausa di 10 minuti ci saranno una qualificazione da 15 minuti e dopo un’altra pausa da 10 minuti, la seconda sessione di qualifica.