Nello stesso giorno della Red Bull, è stata svelata a Jerez de la Frontera anche la nuova Toro Rosso 2015. La sorellina italiana del team austriaco taglia il traguardo delle dieci stagioni in Formula 1 e con la nuova STR10 vedremo in pista i rookie Max Verstappen e Carlos Sainz jr. A togliere i veli alla monoposto sono stati proprio i figli d’arte, entrambi debuttanti nel circus che fanno 37 anni in due. La nuova Toro Rosso 2015 è stata concepita sotto la direzione tecnica di James Key, che ha lavorato con i disegnatori capo Paolo Marabini (Chief Designer-Compositi & Structures) e Matteo Piraccini (Chief Designer-Meccaniche Systems) e con l’ausilio della squadra della galleria del vento di Bicester, in Inghilterra.

Nuova Toro Rosso 2015, i rookie non preoccupano

Per la scuderia faentina nata dalle ceneri della Minardi inizia una nuova stagione con un obiettivo chiaro: “Il 2015 è una nuova sfida - ha dichiarato il team principal Franz Tost -. Abbiamo lavorato molto per realizzare la STR10 e sono convinto che avremo un’annata di successo. Il nostro obiettivo è arrivare quinti nel Mondiale costruttori, siamo pronti a fare il massimo per riuscirci. La Renault ha lavorato sodo per intervenire sul motore, i nostri sforzi congiunti garantiranno un pacchetto molto competitivo. Siamo molto più competitivi”. Tost ha definito la nuova Toro Rosso 2015 come la “migliore monoposto mai realizzata a Faenza” sotto la sua gestione e non si preoccupa che a guidarla saranno due ‘ragazzini’: “Le polemiche sulla loro età non mi toccano: dicevano che anche Kvyat era troppo giovane e ora è in Red Bull”.

Sainz, esordio positivo con la STR10

I diretti interessati vogliono solo dimostrare il loro valore in pista: “Dopo i due giorni con la macchina del 2014 – ha detto Verstappen – ai test di Abu Dhabi e i venerdì mattina della passata stagione, combinati con il tempo passato nel simulatore, mi sento ben preparato”. Sainz  ha esordito con la nuova Toro Rosso 2015 nella prima giornata di test (QUI I RISULTATI), dove lo spagnolo ha chiuso con il sesto tempo e penultimo tempo (1’25″327) rimanendo anche a piedi. Ma tra i motorizzati Renault, il rookie è quello che si è messo meglio in evidenza dato che ha percorso 46 giri, 10 in più della Red Bull: “Ci sono stati molti aspetti positivi oggi, il primo vero giorno con la STR10 – ha spiegato Sainz -. Abbiamo lavorato bene e siamo riusciti a completare un buon numero di giri. Questo ci ha dato molti dati che ci possono aiutare a preparare la macchina. Ho migliorato costantemente, giro dopo giro. Abbiamo fatto qualche modifica e penso che sia un buon punto di partenza. Abbiamo 12 giorni per prepararci per Melbourne (l’esordio mondiale,ndr)”.

Foto Red Bull Content Pool