Al Salone di Parigi, in programma fino al 19 ottobre, Suzuki ha tolto i veli alla nuova Vitara, il SUV compatto che punta a riscrivere la storia del suo segmento. Era il 1988 quando la Casa di Hamamatsu presentò in Europa la prima versione di questo modello che rappresentava un modo nuovo di vivere l’auto e il fuoristrada. Dieci anni dopo Grand Vitara ha raccolto il testimone dal predecessore per esprimere un carattere stradale più pratico e dinamico. Nel 2005 le performance stradali e comfort si sono unite alle qualità da fuoristradista pura attribuite dal sistema 4WD permanente (con quattro sospensioni indipendenti) e da qui riparte la nuova Vitara che reinterpreta alcuni tratti stilistici delle conosciute serie Vitara e Jimny fino a creare un look inedito.

Dalle precedenti versioni acquisisce il cofano a conchiglia con il paraurti anteriore dal design di forma trapezoidale, che sottolineano la solidità della vettura e la vocazione fuoristradista. L’aerodinamica è garantita dai paraurti anteriore e posteriore perfettamente integrati alla scocca e dalla linea del tetto che scende dolcemente verso il basso nella parte posteriore. Il frontale massiccio adotta proiettori a LED a risparmio energetico mentre gli nell’accogliente e spazioso interno trova spazio un tetto panoramico in cristallo a due sezioni che fornisce un piacevole “effetto cabrio”. La tecnologia Suzuki delle quattro ruote motrici trova la sua massima espressione nell’ultima evoluzione del sistema ALLGRIP: portato al debutto dal modello S-Cross, il nuovo sistema offre quattro modalità di guida selezionabili dal conducente (Auto, Sport, Snow e Lock).

A queste caratteristiche si aggiunge la funzione Feedforward, una strategia predittiva che, in base al comportamento della vettura ed ai parametri di guida stima la possibilità di slittamento trasmettendo maggiore coppia alle ruote posteriori prima che si verifichi la perdita di aderenza. Grazie alle ruote di grande diametro e all’altezza da terra di ben 185 mm, la nuova Vitara promette guidabilità e sicurezza, uno dei punti chiave principali del modello: assieme ad un corpo vettura leggero e compatto con struttura ad assorbimento degli urti TECT (Total Effective Control Technology by Suzuki), trovano posto il sistema ESP (Electronic Stability Program) e il TPMS (Tire Pressure Monitoring System) che monitora la pressione degli pneumatici. Debutta l’RBS (Radar Brake System), sistema radar a onde millimetriche che impedisce o attenua le collisioni, arrivando nei casi più estremi ad azionare i freni in modo autonomo anche ad alte velocità, nel buio, con la pioggia e in altre condizioni. Insieme al sistema Cruise Control Adattativo (CCA System) punta a rendere la guida più facile e rilassante.

I propulsori 1.6 benzina (M16) e diesel (D16AA) erogano 120 CV di potenza e uniti al massimo contenimento del peso della struttura, promettono eccellenti performance in termini di prestazioni, consumi ed emissioni inquinanti. Il propulsore a gasolio, disponibile 2WD oppure nell’esclusiva versione 4WD, sfrutta una nuova valvola EGR per il riciclo dei gas ed un sistema di sovralimentazione a geometria variabile, e nelle versioni con cambio manuale a sei rapporti arriva ad attestarsi su valori pari a 106g/km (2WD) e 111g/km (4WD). Alla connettività smartphone con i sistemi più diffusi al mondo, nuova Vitara unisce un sistema audio con display Touch-screen da 7″ e mappe di navigazione 3D. Prodotta negli stabilimenti ungheresi Magyar Suzuki Corporation, è attesa nelle concessionarie nella primavera 2015.

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