La nuova smart fotwo si presenta in Italia con il primo cambio automatico a doppia frizione del segmento. Abbiamo aspettato qualche mese ma finalmente la terza generazione della city-car che ha rivoluzionato la mobilità urbana si è dotata di un nuovo cambio automatico twinamic sviluppato da Getrag, nato negli stabilimenti di Modugno (Puglia) e fratellino minore di quello montato sulla Mercedes Sls (gli unici della casa tedesca a non essere prodotti in Germania). Ma la cosa più importante è che il cambio in questione è lontano anni luce dal precedente in dotazione alla prima e seconda generazione: addio, dunque, alla vecchia (e lenta) trasmissione ‘robotizzata’. Nella suggestiva cornice di Palermo, dove il traffico e il caos stradale la fanno da padrone, la nuova smart fortwo dimostra tutte le sue doti di agilità entrando con disinvoltura nei passaggi più stretti delle tortuose vie del centro e parcheggiando con estrema facilità nelle più improbabili piazzette del capoluogo siciliano.

Nuova Smart Fortwo test drive, salto in avanti

Abbiamo provato la versione proxy, la più originale e frizzante della gamma che eredita gli equipaggiamenti della sport edition #1 (volante e leva cambio in pelle, servosterzo parametrico, tetto trasparente assetto e scarico cromato sportivo) aggiungendoci interni in pelle eco e tessuto bianco/blue marine, supporto per smartphone e uno sport pack con cerchi in lega Bicolor da 16″ con finitura a specchio, assetto sport e tetto trasparente. Da utilizzatore di car2go e smart fortwo seconda serie, il salto in avanti come piacere di guida è notevole ma anche in termini estetici il progetto convince. La vista d’insieme tondeggiante è gradevole soprattutto a livello di abbinamento di colori (promossa anche nella versione total white) e la linea fluida compensa a un posteriore poco grintoso che sarà probabilmente più apprezzato dal pubblico femminile. Anche l’abitacolo, che spazia tra azzurro e bianco di sedili e plancia, cambia radicalmente diventando più originale e nel complesso decisamente più vivace. Stando all’interno della macchina, impressione come la larghezza aumentata di soli 10 centimetri trasmetta la sensazione di avere maggiore spazio tra i due sedili, quasi paragonabile a un’auto “normale” di segmento A.

Nuova Smart Fortwo test drive, cambio automatico promosso

Per quanto riguarda l’infotainment, spicca il grande schermo touch dotato di navigatore ma è probabile che a farla da padrone sul mercato sia lo smartphone integration (supporto per smartphone), di serie solo su proxy e prime, con un’app che garantisce l’integrazione tra auto e telefonino come ormai avviene per tutte le nuove city-car garantendo un risparmio non indifferente. La chiave dal tunnel centrale si trasferisce al piantone mentre il motore si fa più silenzioso tanto quasi da non sentirlo da fermi. Lo Start/Stop di serie migliora il comfort durante la guida mentre i pochi chilometri percorsi bastano e avanzano per capire come, nonostante le dimensioni invariate, la vita all’interno della nuova smart fortwo sia tutta un’altra musica. Basta cambi lenti, sobbalzi e vibrazioni, ora gli innesti di marcia sono rapidi e quasi impalpabili. Sei i rapporti a disposizione con le due classiche modalità di guida, Eco e Sport. La velocità della “cambiata” è dimostrata dal valore dell’accelerazione 0-100 km/h che per la versione col cambio automatico (14,9 secondi) è addirittura inferiore rispetto al cambio manuale (15,1 secondi).

Lunghezza invariata ma abitacolo più ampio

Nonostante l’abitacolo aumenti lo spazio a bordo, la lunghezza record della smart è rimasta invariata: 2,79 metri per un diametro di sterzata da soli 6,95 metri, che consente parcheggi impossibile per le altre vetture. La maggiore larghezza si traduce anche in una migliore stabilità alle alte velocità. Grazie a un assetto più morbido, non si avverte quell’eccessività rigidità tipica delle vecchie generazioni di fortwo. Merito anche dell’avantreno su cui gli ingegneri hanno progettato una nuova struttura dell’asse anteriore con elementi presi in prestito dalla Classe C di Mercedes-Benz, nuove sospensioni McPherson e un cuscinetto a tre vie. I benefici della stabilità si avvertono maggiormente in autostrada: ora a 130/km orari la sensazione di essere troppo leggeri tende a scomparire nonostante il peso della nuova smart fortwo sia rimasto invariato. Con il Crosswind Assist, il vento laterale rilevando le forti raffiche improvvise che colpiscono il veicolo e, attraverso interventi frenanti mirati, aiuta a mantenere la corretta traiettoria di marcia.

Nuova Smart Fortwo test drive, non manca la sicurezza

Con i paddles al volante e il Lane Keeping Assist, il comfort e la sicurezza aumentano. A proposito di sicurezza, chi pensa ancora alla nuova smart fortwo come la classica “scatoletta da città” e poco sicura per viaggiare dovrà ricredersi perchè i recenti test EuroNCAP le hanno assegnato ben 4 stelle con l’82% di sicurezza per i passeggeri adulti e l’80% per i bambini (più indietro quella dei pedoni con il 56%). Di serie ci sono airbag e kneebag (l’airbag per le ginocchia che influisce positivamente sulla cinematica) lato guida, e airbag lato passeggero che si sommano a ESP, Crosswind, Hill Start e Speed Limit Assist. La nuova smart fortwo con cambio automatico twinamic è disponibile dal 28 marzo sulla versione da 71 CV (a giugno arriverà anche sulla più briosa 90 CV) ed è offerto a 13.780 euro, 1.030 euro in più rispetto allo stesso modello con cambio manuale. Il listino parte, invece, da 13.780 euro.  Un sovrapprezzo che vale decisamente la pena: non è un caso se oltre 2.000 clienti (sui 7.000 ordini già effettuati) in Italia lo hanno già prenotato senza sapere minimamente le nuove caratteristiche. smart punta a vendere l’80% della gamma nella versione con il nuovo cambio automatico. Con queste premesse, pare un obiettivo ampiamente alla portata.