La nuova smart forfour si è già ritagliata un piccolo posto nei libri della storia automobilistica. E’ rarissimo, infatti, che un costruttore attinga dal suo passato per lanciare un modello. Per di più se la vettura in questione è la prima serie della Mercedes Classe A: non un’auto qualunque ma il primo veicolo passeggeri della Stella che si è messo brillantemente alle spalle il mancato superamento del “test dell’alce” nel lontano 1997 andando a vendere più di un milione di unità in tutto il mondo.

Nuova smart forfour, richiamo alla prima Classe A

Ora che il modello, giunto alla terza serie, ha cambiato decisamente marcia, stile e segmento, nella colonna delle city-car di Stoccarda c’è ampio spazio per la nuova smart forfour che a Torino è stata presentata in anteprima nazionale nella versione turbo da 90 cavalli (le altre motorizzazioni sono 61 e 71 CV). Le analogie della smart a 4 posti con la prima Classe A (la versione A170 CDI, quella più amata dalle donne) sono nella potenza, identica, e nelle dimensioni, praticamente le stesse con la nuova smart forfour lunga 3,49 metri, larga 1,66 e alta 1,55 (15 cm più corta e 5 cm più stretta della “sorella” più anziana). Ridotti i costi di gestione grazie a una cilindrata dimezzata (1.7 contro 899cc) e ai consumi (23 km con un litro contro i 20) ma soprattutto il prezzo d’ingresso: dagli oltre 38 milioni delle vecchie lire di Classe A si passa ai 14.570 euro base di listino della nuova smart forfour. Una differenza non da poco tenendo conto dell’inflazione.

Sicurezza al vertice con la tecnologia Mercedes

Gli scettici penseranno che sulla nuova smart forfour la casa tedesca abbia ridotto il costo sacrificando la sicurezza, che nell’immaginario comune sembra non fare rima con il marchio smart. Invece il test EuroNCAP parla chiaro: 4 stelle e 78% di punteggio per gli occupanti adulti contro i 73% della prima classe A. Un dato da leggere attentamente visto che la prova è effettuata sulla versione dotata di sistemi di sicurezza disponibili di serie. E quindi sulla youngster, la base delle cinque diverse versioni, che dispone di cinque airbag, ESP, Crosswind, Hill Start e speed limit assist. Quella che risponde maggiormente alle esigenze delle donne e punta a rimpiazzare lprima generazione di Classe A è invece la prime a cui bisogna aggiungere sensori posteriori per il parcheggio, radar e telecamere che allertano il guidatore in caso di rischio di collisione o di transito nell’altra corsia.

Nuova smart forfour, record di abitabilità

Insomma una Mercedes a tutti gli effetti fatta eccezione per il design dove la nuova smart forfour stravince il confronto con la vecchia Classe A, ma anche con la precedente forfour. Almeno per quanto riguarda look, originalità e colorazioni. Discendente dalla nuova fortwo (qui il nostro test drive), presenta molti elementi di design come i proiettori, la griglia dell’aria di raffreddamento nel frontale e la cellula di sicurezza tridion (ovviamente più lunga), comuni ad entrambe le versioni così come il motore posteriore che aumenta lo spazio a bordo raggiungendo un valore record di abitabilità, 77 nel Body Space Index che valuta il rapporto tra lunghezza interna e lunghezza esterna. La linea del tetto scende nella parte posteriore con uno stile coupé che convince solo parzialmente ma viene oscurato dal contrasto cromatico tra cellula di sicurezza tridion e bodypanel, tipico del marchio smart, con circa 40 combinazioni possibili e diversi nuovi colori. Curato e confortevole il design degli interni che presenta un look originale con materiali e rivestimenti gradevoli: semplice da usare e di facile lettura il tablet con navigatore integrato, nella versione prime. Molto agevole l’ingresso e l’uscita dalle portiere che si aprono a 90° mentre è notevole la capacità del bagagliaio, da 255 a 975 litri.

Il turbo 90 CV non delude…aspettando l’automatico

Messa alla prova nel traffico di Torino la nuova smart forfour turbo non delude le attese. Facile da guidare, trasmette confidenza fin dai primi momenti e si dimostra molto intuitiva anche quando si sfidano i limiti di tenuta. Il fiore all’occhiello della vettura resta l’agilità: il raggio di sterzata di 8,65 metri consente cambi di direzione in un fazzoletto ma anche il motore da 90 CV,  che basta e avanza per l’utilizzo urbano, promette benebuono lo spunto grazie alla coppia (135 Nm) disponibile a partire dai 2.500 giri ed è abbastanza silenzioso tranne se in prima e seconda lo si fa salire troppo di giri. Promossa anche la frizione, leggera e poco impegnativa anche se nella giungla urbana è sicuramente preferibile il cambio automatico: l’affidabile Getrac a doppia frizione già provato su fortwo dovrebbe arrivare entro l’estate e costare circa 1100 euro in più rispetto al manuale andando ad assorbire almeno il 30% delle vendite complessive della nuova smart forfour. La smart a 4 posti presenta una gommatura differenziata, con 165/65 su cerchi da 15 pollici all’anteriore e 185/60 al posteriore, che aiutano ad assorbire le asperità del terreno insieme a nuove sospensioni che rendono l’assetto sorprendentemente più rigido.

Nuova smart forfour a partire da 14.750 euro

La scelta della presentazione della nuova smart forfour turbo nel capoluogo piemontese non è un caso: oltre alla splendida mostra di Tamara de Lempicka, da pochi giorni è attivo a Torino il servizio car2go  con le prime 100 delle 450 smart fortwo. Il listino di forfour, cugina della Renault Twingo grazie all’Alleanza Renault-Nissan-Daimler, parte da 14.750 euro (750 euro in più della fortwo) nella versione turbo dell’allestimento Youngster: bastano 910 euro in più per la passion, che presenta cerchi in lega bicolore e tetto panoramico, mentre con ulteriori 1.390 euro si arriva alla prime. Aspettando la Brabus, i maschi possono guardare alla Sport Edition #1, (1.210 euro in più di Youngster) mentre per la proxy servono 1.090 euro in più di Sport Edition #1. Oltre 4.600 le smart forfour consegnate fino alla metà di marzo. Un numero destinato inevitabilmente a a salire.