Nella splendida cornice di Parigi e del suo affascinante entroterra, Leonardo.it ha testato in anteprima mondiale la nuova Peugeot 108, vista tre mesi fa al Salone di Ginevra e destinata a contendersi il mercato delle city car in Italia soprattutto con Citroen C1 e Toyota Aygo. L’ultima creatura della casa francese andrà a sostituire la 107, modello che ha avuto un enorme successo soprattutto nel mercato nostrano con 126.000 ordini dal 2005 (il 15% del totale per la casa). Viene proposta in due varianti di carrozzeria: berlina (tre e cinque porte) e decappottabile, denominata 108 TOP!. Il telaio e le specifiche tecniche sono le stesse della sorella C1 da cui si differenzia soprattutto nelle forme e nelle innumerevoli possibilità di personalizzazione.

Il design della nuova 108 ricalca gli stilemi del “family feeling” di tutte le ultime vetture Peugeot e somiglia più a una piccola 308. Il frontale, costituito da calandra paracolpi centrale e presa d’aria inferiore, ospita gruppi ottici anteriori incassati nella carrozzeria che abbinano il nero e il cromo donando alla vettura uno sguardo emozionale. Nella parte superiore integrano una guida di luce a LED, utilizzata anche per le luci diurne. Il raccordo tra il profilo della vettura e il posteriore avviene grazie agli inediti gruppi ottici posteriori, che con il loro effetto 3D, fanno emergere dalla carrozzeria la firma luminosa a tre artigli tipica di Peugeot. L’abitacolo accoglie, ovviamente senza grandi pretese, anche i guidatori più alti grazie a sedile e piantone dello sterzo regolabili in altezza. La visibilità è buona e gli equipaggiamenti raggruppati sulla consolle centrale sono facilmente accessibili.

Molto apprezzato, specie nella bella stagione, il tetto in tela (dimensioni 80×76 nella versione TOP!) apribile con un semplice comando elettrico anche in movimento. Un elemento che rafforza l’offerta verso un pubblico giovane e femminile ma che grazie alla personalizzazione (tre colori del tetto in tela, otto tinte di carrozzeria, sette temi di personalizzazione, tre ambienti interni e cinque rivestimenti) strizza l’occhio anche a una clientela maschile e decisamente più sportiva. Lunga 3,47 m e larga 1,62 m, la 108 punta sulla compattezza senza sacrificare il bagagliaio, abbastanza generoso per la sua categoria: 243 litri con kit di riparazione pneumatici che scendono a 227 con la ruota di scorta. La soglia di carico bassa, di soli 77 cm, consente una buona facilità di carico mentre il sistema keyless system, particolarmente apprezzato dalle donne, permette di sbloccare le porte, di sbloccare e aprire parzialmente il portellone con una semplice pressione sul pulsante.

Avendo sperimentato il motore 1.0 VTi sulla C1, abbiamo agilità e dideciso di provare il 1.200 PureTech in mattinata e il 1.0 ETG (cambio robotizzato) nelle prime ore del pomeriggio. Se il secondo basta e avanza nel traffico cittadino, certamente i 14 cavalli in più e la maggiore coppia rispetto al propulsore da litro (116 Nm, 21 in più) si fanno sentire in autostrada e nei tratti extraurbani permettendo di togliersi qualche soddisfazione alla guida pur mantenendo quasi inalterati i consumi (che rispettano il dato della casa di 4,2 l/100 km) e le emissioni inquinanti, per tutte le versioni al di sotto dei 100 g/km. A questi si aggiunge il motore 1.0 VTi 68 CV con cambio manuale a 5 rapporti (95g/km di CO2 e consumo 4,1 l/100 km). Le doti di agilità e dinamismo della 108 brillano in una città del calibro di Parigi e permettono di affrontare serenamente anche i punti più delicati come l’ingresso e l’uscita dalla temuta rotatoria dell’Arc de Triomphe (provare per credere) grazie anche al preciso servosterzo elettrico e a un raggio di sterzata di soli 4,80 metri.

La frizione non impegna mentre gli innesti del cambio manuale sono sufficientemente precisi anche se, per un uso urbano, non è da sottovalutare la comodità del cambio automatico nella versione ETG o delle “palette” in caso di passaggio al sequenziale. Nonostante la leggerezza (855 kg), non soffre oltremodo le buche e gli avvallamenti, e gli pneumatici (disponibili in due dimensioni, 165/65 R14 o 165/60 R15) a bassissima resistenza al rotolamento che contribuiscono all’efficienza globale della vettura. L’impianto frenante è ben modulabile e comprende di serie l‘ABS, il ripartitore elettronico di frenata, l’assistenza alla frenata di emergenza e l’ESP disinseribile. Inoltre tutte le motorizzazioni sono equipaggiate con il sistema Hill Assist, particolarmente apprezzato sui colli dell’entroterra parigino. I passeggeri sono protetti da sei airbag, di serie: due frontali, due anteriori laterali, due a tendina che coprono i posti anteriori e posteriori. Per la sicurezza dei bambini, i due posti posteriori sono dotati di fissaggi IsoFix.

Finalmente con Peugeot abbiamo avuto l’opportunità di testare in pieno la tecnologia MirrorLink dopo un primo assaggio con C1 e l’assenza dello smartphone con Aygo. Con questo sistema il touchscreen da 7″ della 108 diventa lo specchio del telefono che viene connesso allo schermo: basta disporre di un modello Androïd, RIM e Windows (con AppInCar per i telefoni iOS) e collegarlo mediante Bluetooth per le funzionalità telefono e musica del dispositivo mobile o mediante Mirror Screen per le applicazioni compatibili con l’utilizzo in vettura tra cui la navigazione con Google Maps che presenta più vantaggi che svantaggi (tra questi la velocità d’inserimento dei comandi migliorabile).

Il lancio in Italia è previsto il prossimo settembre. Tre i livelli di allestimento (access, active e allure) e prezzi a partire da 9950 euro. Il touch screen è di serie solo nella versione allure ma sarà compreso nella versione di lancio (già nei concessionari: la 108 active 5 porte con motore 1.0 e cambio manuale è proposta a 10.000 euro tondi, che diventano 10.950 per la allure con pack chrome e la telecamera posteriore. Il primo contatto, in attesa di un test drive più articolato, convince in particolare per il look, agilità e facilità di maneggevolezza: C1 e Aygo troveranno un osso duro da battere.

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