Non si può dire che non fosse attesa ed è bastato che Ford annunciasse l’imminente arrivo (anche in Europa) della nuova Mustang (qui il video della presentazione ufficiale) che subito si è scatenato l’interesse per le sportive americane. Per la verità mai sopito, ma confinato tra i veri appassionati di questo tipo di auto.

La nuova generazione della Mustang, la sesta in ordine cronologico, presentata nel corso dell’evento Go Further di Barcellona, ha riportato d’attualità un nome che ha sempre suscitato emozioni e che è parte integrante della cultura americana e non solo automobilistica. Per la presentazione al pubblico di addetti ai lavori si è mosso addirittura Bill Ford, discendente diretto di Henry, il fondatore del marchio, a voler ribadire l’importanza dell’evento ed il carico di popolarità che il modello si porta addosso.

E’ capitato spesso e succederà ancora, infatti, vedere una Mustang protagonista di libri o di film. Alcuni su tutti: il leggendario inseguimento di “Bullit”, pellicola del 1969 dove Steve McQueen alla guida di una 390 Fastback GT verde scuro si lancia per le strade di San Francisco, in una serie di scene che fanno parte della storia del cinema o la Eleanor di “Fuori in 60 secondi” con Nicolas Cage; per non dire della storia strappalacrime di Maurice Trintignant che attraversava tutta la Francia per raggiungere la sua amata nel film “Un uomo e un donna”.

Un’auto che sin dalla sua presentazione avvenuta nel 1964 ha colpito la fantasia degli americani, e non solo, e che fu voluta dall’allora manager dell’ovale blu Lee Iacocca che riuscì a farsi approvare un progetto che non riscuoteva alcun appoggio o interesse all’interno del board. Uno dei colpi di genio dell’italo-americano che qualche anno dopo, questa volta in veste Chrysler, inventò la monovolume.

Ford Mustang 2013

Ford Mustang 2013

La Mustang ha spaccato in due il mondo automobilistico USA dividendo gli appassionati. Da una parte la sofisticata ed elegante Chevrolet Corvette e dall’altra la coupé Ford. La prima decisamente più costosa e performante e mezzo preferito dalla fascia alta della clientela, mentre l’altra rappresentava il sogno e la possibilità per tutti di mettersi al volante di una vera “muscle-car”. Non ce ne vogliano gli amanti delle varie Chevrolet Camaro, Pontiac Trams-Am o Firebird o Dodge Challenger, ma quando si parla di queste vetture è difficile che venga in mente un altro nome.

Perché il bello della Mustang è sempre stato quello di essere accessibile a tutti, a prezzi davvero abbordabili. Magari non è mai stata il massimo della tecnica o non montava i motori più potenti, salvo che nelle versioni preparate, ma l’importante era riuscire ad averla. A renderla più cattiva ci si pensava dopo con i numerosi kit, tra tutti quelli di Shelby, disponibili per trasformarla secondo le più ardite personalizzazioni.

Nei cinquant’anni di storia la Mustang non è mai arrivata in Europa e questo ha reso ancora più interessante l’annuncio della decisone di renderla disponibile anche per il mercato continentale. Certo non sarà un’auto che cambierà gli andamenti delle vendite, ma il suo carico d’immagine farà parlare molto e magari creerà un certo movimento nel settore. Bisognerà però armarsi di pazienza e aspettare il 2015 quando inizierà la commercializzazione.

L’ultima edizione conserva alla vettura le sue dimensioni non proprio da sportiva compatta, cioè 4,78 mt di lunghezza e per il momento sono stati annunciati due motorizzazioni, un possente V8 da 426 CV tipico propulsore USA, ed un più piccolo 4 cilindri turbo da 309 CV; la politica del downsizing tecnico, comune a tutti i costruttori, non fa sconti nemmeno alle icone; ci sarà anche un V6 ma solo per i mercati nord-americani. Staremo quindi a vedere quale sarà il suo successo commerciale sicuri anche che, quanto al prezzo, non saranno tradite le buone abitudini che hanno sempre reso il modello particolarmente abbordabile. In America si dice potrebbe partire da 25.000 dollari e da noi c’è il riferimento della Camaro che costa poco meno di 40.000 euro. Certo è che con la sua linea retrò e con i tanti richiami al suo passato ha già comunicato a risvegliare ricordi e a rilanciare la passione di molti automobilisti, giovani e, soprattutto, meno giovani. Cosa che di questi tempi di crisi del mercato non può fare che bene.

Ecco un video girato al Ford Product Development Center di Dearborn durante il NAIAS 2014: come nasce una Mustang.