Dopo il debutto al Salone di Ginevra, la nuova Citroen C1 è stata lanciata in Italia. Leonardo.it ha testato in anteprima la piccola francese a Roma e nell’entroterra della capitale. La versione provata è il 1.0 VTi 68 Cv con cambio manuale nella versione Shine, quella più accessoriata. A prima vista colpisce per il suo design soprattutto del frontale, con l’elegante mascherina cromata che incornicia il double chevron e i nuovi proiettori. La nuova silhouette che conferisce energia grazie anche ai nuovi colori e agli interni molto vivi che puntano a uno stile unico. Anche i più alti (superiori all’1,80 come il sottoscritto) godono di un discreto spazio sia lato guidatore che passeggero e il gioco del sedile basta per non far sentire la mancanza della regolazione in profondità del volante.

Non pensate, comunque, a miracoli di abitabilità in generale con una lunghezza di 346 cm (3 cm in più della precedente): i passeggeri sui sedili posteriori risentono leggermente del bagagliaio che va dai 196 ai 780 litri, una buona capienza considerato il segmento. Grazie alle dimensioni ridotte l’agilità e la maneggevolezza sono il cavallo di battaglia della piccola “Urban by wild”: il raggio di sterzata di soli 4,8 metri permette di invertire il senso di marcia molto facilmente e di infilarsi negli spazi più stretti e nei parcheggi più scomodi (come dimostra lo spot). Volendo è anche disponibile una telecamera posteriore fornita come optional.

La nuova C1 supera l’esame anche su strada. La riprogettazione della scocca regala un buon comfort grazie a un nuovo assale posteriore deformabile in acciaio ad alto limite elastico, rinforzato negli attacchi ma più leggero di 4 kg. Ai nuovi ammortizzatori e alle nuove molle delle sospensioni si aggiunge un rafforzamento della barra stabilizzatrice che garantisce una tenuta di strada apprezzabile anche quando si è in presenza di buche o piccoli avvallamenti mentre il servosterzo elettrico ad assistenza variabile migliora la precisione di guida. Apprezzata, soprattutto dal pubblico femminile, la funzione Keyless Access&Start insieme all’Hill Assist si fa valere sulle pendenze più ostiche.

Con la C1 il navigatore satellitare lo si può lasciare tranquillamente a casa visto che la tecnologia Mirror Screen permette di duplicare e comandare direttamente le applicazioni dello smartphone direttamente dal Touch Pad da 7″. La piattaforma Mirrolink è in grado di interfacciarsi sia con dispositivi iOs sia con quelli Android anche se il servizio è usufruibile solo con alcuni cellulari (Samsung Galaxy S3, IPhone 4 e 4S e diversi Nokia) ma tra un mese – assicurano i tecnici Citroen – il sistema potrà essere utilizzato anche con i telefoni di ultima generazione (una controllata prima dell’acquisto è d’obbligo).

La massa contenuta (soli 840 kg) associata a pneumatici con basso coefficiente di resistenza al rotolamento e a motori di ultima generazione garantiscono bassi consumi, sostanzialmente in linea con quelli dichiarati dalla casa (3,8 l/100 km per il 1.0 da 68 CV). Ridotte le emissioni di CO2 (88 g/km) con tutte le versioni che non arrivano a 100 g/km. Per l’utilizzo urbano, la versione mille da 68 cavalli basta e avanza grazie anche a una buona coppia ai medi regimi. Lo stesso motore è proposto anche con cambio pilotato ETG e in versione Airdream con sistema Stop&Start. Chi, invece, sa di utilizzare prevalentemente l’auto in autostrada o fuori città può optare sulla versione 1.2 VTi da 82 CV che con una coppia di 116 Nm garantisce una maggiore spinta fin dai bassi regimi. Il listino parte da 9.950 per la versione Live fino ai 14.250 euro della Airscape in versione Shine.

LEGGI ANCHE

Nuova Citroën C1 spot: la pubblicità della piccola compatta francese

Citroën C4 Cactus: ecco listino e versioni