Nuova Alfa Giulia ha preso finalmente forma. Al Museo dell’Alfa Romeo, ad Arese, è stata presentata la berlina del Biscione, il primo degli 8 modelli che fino al 2018 andranno a rivoluzionare la gamma del marchio italiano. Accompagnata dal “Nessun dorma” di Andrea Bocelli, presente fisicamente sul palco (che termina non a caso con il “Vincerò”) la nuova berlina sportiva si è mostrata al pubblico generosa con un colore rosso intenso e particolarmente aggressiva. La nuova Alfa Giulia propone motori tutti d’alluminio, tutti alimentati sia a benzina che a gasolio e con potenza fra 180 e 400 CV. Il fiore all’occhiello è sicuramente il mostruoso V6 biturbo di 3.0 litri da 510 cavalli a iniezione diretta, sviluppato in collaborazione con Ferrari, che costruisce per Maserati. L’albero motore, il cofano e il tetto sono in fibra di carbonio. Il modello segna il ritorno alla trazione posteriore o integrale mentre per i cambi la scelta è fra il classico manuale a sei marce oppure un cambio automatico a otto rapporti.

La nuova Alfa Giulia punta al 100% sul Made in Italy e verrà prodotta totalmente nello stabilimento di Cassino, a partire da fine anno. Anche i motori saranno assemblati in Italia (i benzina a Termoli, i diesel dovrebbero andare a Pratola Serra e alla VM di Cento). Da Magneti Marelli a Brembo, sono diverse le aziende italiane che hanno collaborato al progetto della nuova Alfa Giulia. L’auto è anche questo, una promessa di rilancio per gli operai della fabbrica di Cassino e l’inizio del lungo cammino verso il rilancio dell’Alfa che deve diventare un marchio sportivo di lusso e capace di competere con le tedesche “perfette ma noiose” come ha detto Harald Wester, numero uno del Biscione, che ha promesso un’auto “che mette il guidatore al centro” e che andrà a sfidare BMW, Audi e Mercedes.

“La giornata di oggi è la conclusione di un lungo progetto di sviluppo gestito in maniera silenziosa a cui abbiamo dedicato parecchie energie – ha detto Sergio Marchionne, ad del gruppo Fca -. La Fiat prima non avrebbe avuto i numeri per realizzare il rilancio dell’Alfa Romeo: per mancanza di fondi, di capacità tecniche e di un importante sistema di distribuzione. Tre elementi che abbiamo ottenuto grazie alla fusione con Chrysler e la nascita di FCA. Questo ci ha permesso di essere qui oggi per presentare la Giulia dopo due anni di lavoro. Giulia è il primo esempio di un nuovo corso di un’Alfa pura e autentica, la quintessenza di ciò che la gente si aspetta da noi. La nuova Alfa Giulia è diversa dalle altre auto, sia per il percorso che ha portato alla sua creazione, attraverso un team di tecnici preparatissimi e innovativi, sia perché ha un carattere puro e distintivo che non si può confondere con altri marchi. Altri sette modelli seguiranno nei prossimi anni e nel 2018 vorremmo arrivare a 400 mila unità vendute, quasi sei volte in più rispetto allo scorso anno. In un percorso di crescita normale sarebbe impossibile anche per i più ottimisti puntare a questi obiettivi ma noi crediamo che siano alla portata di pochi marchi al mondo, fra cui Alfa Romeo e Jeep“.

La nuova Alfa Giulia debutterà al Salone di Francoforte (19-27 settembre). Per la commercializzazione, bisognerà aspettare il marzo 2016 in Italia e in Europa, cui seguirà il debutto negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Qui il video del suo debutto.