Alla fine della stagione è facile tirare le somme. Lo hanno fatto i dirigenti, come Montezemolo, valutando il più obiettivamente possibile, il rendimento ottenuto dalla squadra.Ma di numeri si parla anche altrove, per esempio nei siti specializzati che si divertono a ricomporre come un puzzle tutte le statistiche dell’ultimo campionato. Per esempio la Pirelli è stata per la prima volta fornitrice ufficiali di pneumatici ed ha fatto registrare numeri record.

La Pirelli ha fornito 24 mila pneumatici dry, 4.600 wet e 6 mila pneumatici test. Ha contribuito quindi a fa depositare 10.200 chili di gomme sui circuiti della Formula 1.

I numeri più carini, però, riguardano i circuiti. Per esempio quelli che hanno messo gli pneumatici a dura prova sono stati quello di Barcellona e Suzuka. Ma anche quello di Monza è stato particolarmente stressante per gli pneumatici delle monoposto.

Monza ha anche un altro primato: il circuito più breve della stagione. Si contrappone al più lungo che è quello di Montreal.

Un numero magico: 1.111 è quello di pitstop realizzati quest’anno di cui 4 rappresentano le penalità stop-go. Ogni pilota, mediamente, si è fermato 2,5 volte per gara e il maggior numero di pitstop è stato registrato in Ungheria.

Nel Gran Premio di Cina, la Mercedes si è aggiudicata il pitstop più veloce di tutto il campionato.