In occasione della presentazione nazionale della Suzuki Baleno la casa giapponese ha ricordato anche il nuovo piano industriale a medio termine SUZUKI NEXT 100, illustrato in occasione dello scorso Salone di Francoforte dal Presidente del Gruppo, Mr. Toshihiro Suzuki, e dal Presidente di Suzuki Europe Mr. Yoshinobu Abe. Il piano ha come principio ispiratore la focalizzazione sul cliente e sulle sue necessità, dando priorità alla qualità dei prodotti e alla creazione di modelli originali, rafforzando le capacità di sviluppo tecnologico e dell’intera filiera produttiva.

Con il lancio della prima auto, la “Suzulight”, nel 1950, Suzuki ha avviato un cammino industriale e tecnologico che ha portato il marchio a affermarsi come specialista nel segmento delle auto compatte. Nello sviluppo di Baleno, Suzuki si è fortemente impegnata per proporre una vettura compatta capace di elevare i concetti di praticità, comfort e piacere di guida nel segmento delle cittadine. Un progetto che sta riscuotendo particolarmente successo in India, dove la casa giapponese è leader di mercato con il 47% di market share grazie a oltre 100.000 vetture vendute in cinque mesi. In Europa debutterà ad aprile ed entro fine maggio arriverà il nuovo tre cilindri turbo Boosterjet 1.0 DITC da 112 cavalli, già disponibile sulla Suzuki Web S Edition.

Baleno (qui il test drive) è solo la prima delle 20 novità che il colosso nipponico introdurrà a livello mondiale entro il 2020. Guardando ai segmenti del mercato in rapida crescita, infatti, nei prossimi anni la casa nipponica prevede un ampio sviluppo della categoria dei piccoli e medi SUV e delle vetture di segmento A e B. Dopo la S-Cross nel 2013, Celerio nel 2014 e Vitara nel 2015, quest’anno toccherà alla Baleno e alla Ignis: “L’obiettivo era avere un modello nuovo all’anno. Stiamo mantenendo la promessa facendo meglio perché nel 2016 saranno addirittura due” ha dichiarato Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia. Dopo la Baleno, infatti, toccherà alla Ignis e nel 2017 a un passenger vehicle che lascerà spazio nel 2018 e nel 2019 ai SUV, uno medio e uno compatto.

Nalli ha sottolineato la crescita di Suzuki in Italia nel 2015 che ha fatto segnare +17,2%, più della media nazionale del 15,8% per una quota di mercato salita all’1,2%. Il 2016 è iniziato ancora meglio con un +45,4% a gennaio-febbraio e a marzo la proiezione attuale è del +53,7 %. A fare da traino sono soprattutto le vendite ai privati che in Suzuki nel 2015 hanno raggiunto quota 91% contro le 63,5% della media del mercato, dati che confermano una strategia focalizzata sul cliente.

Intanto, il governo del Giappone scommette sulle auto a idrogenoprima auto completamente elettrica, campo in cui Suzuki collabora dal 2007 con l’inglese Intelligent Energy per lo sviluppo e la produzione di sistemi a celle combustibili. In attesa che venga lanciata la prima auto elettrica dopo il prototipo zero emissioni che ha compiuto 1300 km in Giappone: la conferma arriva direttamente da Mitsuhiko Onuma, Director Engineering in Suzuki Europe.