Come si può leggere anche in questo articolo (cliccate qui, per accedervi direttamente), tutte le contravvenzioni stradali, che non possono essere state contestate al momento o che non richiedono una contestazione immediata, devono essere comunicate al trasgressore, tramite un verbale di notifica, che deve pervenire entro certi limiti temporali.

Se fino a non molti anni fa, il termine era di 150 giorni, attualmente la notifica della multa deve giungere tassativamente entro 90 giorni dalla violazione, superati i quali viene automaticamente annullata.

Il primo giorno, per iniziare questo conteggio, è quello relativo alla violazione commessa, o al momento in cui questa è stata accertata dalle autorità.

L’identificazione avverrà tramite la consultazione dei registri del Pra, dei registri della Motorizzazione o anche dell’anagrafe tributaria.

L’unica eccezione riguarda i casi in cui non sia stato identificato il trasgressore, ma solo la targa del mezzo: in tali circostanze, verranno concessi 100 giorni, a partire dal momento dell’identificazione dell’automobilista.

Se il trasgressore è residente all’estero, il verbale dovrà essere notificato entro 360 giorni dall’infrazione.

Per procedere, eventualmente, alla contestazione di una multa, leggete questo nostro articolo in merito (cliccate qui, per aprirlo).

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